Il caso

Omicidio a Foggia, l’audio choc prima dei colpi che hanno ucciso Dino Carta: «Che fai, mi spari?» VIDEO

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La telecamera di un condominio ha registrato il drammatico colloquio prima dell'omicidio: il 42enne incensurato conosceva l'assassino. Il suocero della vittima smentisce: «Non è la sua voce quella registrata»

L’omicidio del personal trainer di Foggia Annibale «Dino» Carta è stato registrato in un video delle telecamere di sorveglianza del condominio il cui audio è stato mandato in onda dal programma Ore 14 su Rai 2, condotta da Milo Infante.

L’uomo, 42 anni, incensurato, è stato ucciso lunedì sera a Foggia. Nella registrazione si sentono alcune voci, tra le quali quelle di una donna e di alcuni uomini e l’abbaiare di un cane.

Il video, come ha avvertito il conduttore in studio, è un documento che racconta cosa accade all’ora dell’omicidio nel condominio e a un certo punto si sentono quattro colpi di pistola e una voce maschile che chiede: «che fai, mi spari?» e una frase finale «te lo giuro, te lo giuro, non vengo più a disturbarti».

IL SUOCERO DI DINO CARTA SMENTISCE: «NON È LA SUA VOCE»

«Non è la voce di Dino»: Antonio Traisci, genero di Dino Carta, il personal trainer 42enne ucciso lunedì sera a Foggia, dice ai cronisti assiepati sotto casa sua di non riconoscere la voce del genero, Dino Carta, nell’audio trasmesso dalla trasmissione 'Ore 14' su Raidue, in cui si sentono quattro spari e voci che si sovrappongo, in parte incomprensibili, cristallizzate nell’audio registrato da una telecamera di videosorveglianza di un condominio in via Carlo Pisacane, a circa 30 metri dal luogo del delitto. L’orario dell’audio è perfettamente compatibile con gli istanti del delitto. Prima degli spari si sentono frammenti di dialoghi, con voci di uomini e di una donna, che parlano di un cane, probabilmente non collegati all’omicidio, poi un’altra voce maschile che dice «Ma che fai? Mi spari?», quindi il rumore dei quattro colpi in sequenza. Subito dopo, ancora una voce maschile dice: «Non ti vengo a disturbare mai più. Te lo giuro, te lo giuro».

«È ancora tutto in alto mare e non si deve arrivare a conclusioni di nessun tipo - dice il legale della famiglia della vittima, l’avvocato Michele Vaira -. Bisogna far lavorare gli inquirenti nella più assoluta riservatezza. La diffusione televisiva di atti investigativi è un fatto molto grave che può nuocere alle indagini. Ci saranno strumenti tecnici che accerteranno l’appartenenza delle voci con tecniche forensi all’avanguardia».

PROCURATORE DI FOGGIA: «AUDIO? SERVE PERIZIA FONICA»

«È un elemento su cui si stanno addensando i sospetti, ma siamo nella fase iniziale. Potrebbe essere un’ipotesi qualificata ma ha bisogno dei tempi tecnici di verifica». Lo ha detto il procuratore della Repubblica di Foggia, Enrico Infante, parlando delle immagini registrate dalle telecamere di sorveglianza nelle quali si vede un uomo, con il capo coperto da un cappuccio, passare in bicicletta lungo via Caracciolo, luogo del delitto, prima dell’omicidio del personal trainer Dino Carta, di 42 anni, compiuto la sera del 13 aprile. «E' un lavoro complesso, che bisognerà valutare tecnicamente».

E sull'audio trasmesso dalla trasmissione 'Ore 14' in cui si sentono quattro spari e voci che si sovrappongo, in parte incomprensibili, il procuratore invita alla cautela sottolineando che «c'è necessità di una perizia fonica, che permetta di comparare le voci ad un audio della vittima. Sono accertamenti che richiedono tempi e modalità che non sono quelli dell’opinione pubblica e dei mezzi di informazione di cui comprendo le preoccupazioni di ottenere risposte in tempi rapidi. L’impegno è massimo e stiamo lavorando per fornire risposte».

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