Il caso

Accoltellamento nel centro storico di Andria: paura tra i residenti VIDEO

Aldo Losito

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Due uomini si affrontano con cocci di bottiglia in pieno pomeriggio, mentre cresce la preoccupazione per degrado e sicurezza nel borgo antico. Ecco le immagini riprese dalle telecamere di videosorveglianza

«Basta, basta, andate via». Queste le parole di un residente che cerca invano di sedare una lite sfociata in accoltellamento, avvenuta lo scorso 28 gennaio nel cuore del centro storico di Andria. Siamo in via Quarti, a poche centinaia di metri da Palazzo di città. Non in piena notte ma in un pomeriggio di un normalissimo mercoledì d’inverno. Nella stradina deserta, due extracomunitari sulla trentina d’anni si affrontano a duello impugnando i cocci di due bottiglie di vetro. Dalle parole si passa ai fatti. Prima spintoni e poi fendenti diretti al volto, che procurano tagli e copiose perdite di sangue.

Nel frattempo, qualche passante cerca di dividere i due che mentre si dimenano arrivano fin dentro la casa di accoglienza Santa Maria Goretti, pur non centrando nulla con la struttura. Subito dopo, il duello ritorna e prosegue in maniera ancor più violenta per strada, proprio davanti ad un dipinto con un’immagine sacra che ispira alla pace e alla fraternità. Il tutto finisce solo quando uno dei protagonisti della lite corre via con le mani che coprono la su maschera di sangue. Nessuno ha fatto ricorso alle cure mediche o si è rivolto al Pronto Soccorso. Una telecamera di videosorveglianza del posto riprende tutti i quindici minuti di paura assoluta, che dipingono lo stato di degrado e abbandono in cui si ritrova il borgo antico di Andria.

L’episodio è stato denunciato in questura dai residenti, ma di eventi simili ce ne sono stati in abbondanza anche nel recente passato. Le scene di violenza, infatti, si verificano quasi quotidianamente, creando non pochi disagi a chi ci vive e potrebbe imbattersi in situazioni alquanto pericolose. «Non c’è sicurezza nel borgo antico. La problematica si riassume in questo concetto – spiega il presidente del comitato “Centro storico”, Paolo Nugnes -. Abbiamo più volte denunciato la situazione di degrado, ma il nostro grido è rimasto inascoltato. Abbiamo anche invocato maggiore presenza di forze dell’ordine, ma anche in questo caso la nostra richiesta non ha avuto risposte concrete».

I residenti avevano in passato più volte rimarcato lo stato del centro storico, dove non basta inaugurare piazze e strade ristrutturate. Le liti o risse tra extracomunitari sono un problema, ma quel che preoccupa è la poca attenzione verso la zona antica della città che, dalle notizie raccolte, sembra essere diventata anche il quartier generale di un vasto giro di prostituzione. Ecco spiegati gli inevitabili via-vai a tutte le ore del giorno in diverse abitazioni adibite e vere e proprie case d’appuntamenti.

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