Giovedì 02 Aprile 2026 | 12:08

Cronaca emotiva di un amore breve ma intenso: «...che film», il ritorno della barese Nathalie

Cronaca emotiva di un amore breve ma intenso: «...che film», il ritorno della barese Nathalie

Cronaca emotiva di un amore breve ma intenso: «...che film», il ritorno della barese Nathalie

 
Redazione online

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La cantautrice pubblica un singolo intimo e generazionale, nato da un’ispirazione condivisa con Mark The Red e attraversato da influenze R&B e pop contemporaneo

Giovedì 02 Aprile 2026, 10:17

C’è tutta la leggerezza ingannevole dei pomeriggi primaverili dentro “…che film”, il nuovo singolo di Nathalie, artista barese che continua a costruire passo dopo passo una propria identità musicale, sospesa tra pop contemporaneo, influenze R&B e una scrittura fortemente emotiva. Il brano nasce in maniera spontanea: una chitarra, una melodia affiorata quasi per gioco, e poi l’incontro creativo con Mark The Red, rapper e collaboratore abituale dell’artista, che firma il testo. Da questa sinergia prende forma una canzone che racconta un’esperienza tanto comune quanto destabilizzante: un flirt breve, intenso, destinato a svanire lasciando dietro di sé più domande che risposte.

“…che film” è infatti la cronaca emotiva di una proiezione sentimentale: la protagonista costruisce nella propria mente una relazione che, nella realtà, non ha mai avuto davvero spazio per esistere. Un gioco di aspettative e illusioni che si infrange contro la consapevolezza finale, lasciando «l’amaro in bocca» di ciò che poteva essere e non è stato.

Dal punto di vista sonoro, Nathalie sceglie una ballad pop raffinata, attraversata da tappeti corali che diventano elemento distintivo della sua cifra stilistica. Le influenze black si intrecciano con una sensibilità melodica più cantautorale, dando vita a un brano che punta sull’atmosfera e sull’immediatezza emotiva. Non manca una strizzata d’occhio alla cultura pop: nel ritornello, il verso «io Tracy, tu Ted» richiama esplicitamente How I Met Your Mother, offrendo una chiave di lettura immediata della storia. Il riferimento alla dinamica tra Ted, Tracy e Robin diventa metafora perfetta di un amore percepito come centrale ma destinato a restare marginale, quasi una parentesi.

Il percorso artistico di Nathalie affonda le radici nell’infanzia, quando il canto rappresentava un’espressione naturale e quotidiana. Dalle prime canzoni scritte in un inglese “maccheronico” fino alla scelta dell’italiano come lingua più autentica e diretta, la sua evoluzione riflette una crescente consapevolezza espressiva. Le esperienze formative con maestri come Enzo Campagnoli, Loretta Martinez e Marco Rinalduzzi, insieme alla collaborazione con Cheryl Porter, hanno contribuito a definire una voce artistica già riconoscibile. Dopo l’EP “Punto di Luce” (2023) e una serie di singoli che ne hanno ampliato il raggio espressivo, Nathalie guarda avanti con nuovi progetti in lavorazione. Il temporaneo trasferimento a Milano rappresenta una scelta strategica, un’occasione di confronto e crescita nel cuore dell’industria musicale italiana, senza però recidere il legame con la sua terra d’origine.

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