politica
A Massafra inchieste e controlli, dal voto di scambio alle omesse dichiarazioni: «Ora intervenga il prefetto»
«Sta emergendo un quadro che impone una seria riflessione pubblica»
Le inchieste giudiziarie in corso, quella per presunto voto di scambio e quella per omessa dichiarazione di condanne penali che vede indagati 4 candidati al consiglio comunale, scuotono Palazzo di città e spingono le forze di minoranza a sollecitare un intervento ispettivo da parte del prefetto per garantire la trasparenza dell’azione amministrativa.
Per questo, con una nota congiunta, i consiglieri di opposizione Saverio Ramunno, Emanuele Fisicaro, Domenico Putignano e Ida Cardillo hanno formalmente denunciato quello che definiscono un quadro preoccupante. «Sta emergendo un quadro che impone una seria riflessione pubblica», hanno spiegato gli esponenti della minoranza, precisando come queste circostanze, pur nel rispetto della presunzione di innocenza, richiedano un chiarimento urgente sul piano politico e istituzionale.
Oltre ai profili giudiziari, l’attenzione si sposta sulla natura della coalizione di governo, descritta come un’alleanza eterogenea composta da realtà tra loro distanti. Nel mirino, sono finite le logiche di equilibrio politico che vedrebbero convivere figure del centrosinistra con esponenti provenienti dalla destra. Un caso emblematico citato dalla minoranza è quello del consigliere Gentile, già vertice del centrodestra e successivamente candidato in liste civiche collegate all’area di Nichi Vendola. «Si tratta di un’aggregazione che appare più dettata da logiche di equilibrio politico che da una visione coerente e condivisa per la città», hanno sottolineato i 4 consiglieri, sollevando dubbi anche sulla gestione delle risorse pubbliche, con particolare riferimento ai 400mila euro impiegati per i tre giorni di Carnevale.
La minoranza, in sintesi, ha segnalato anomalie nelle modalità di affidamento, lamentando un ricorso frequente alle procedure dirette e la partecipazione di operatori economici costituiti a ridosso degli incarichi, talvolta privi di strutture organizzative riscontrabili.
Inoltre, è stata contestata la revoca di precedenti affidamenti disposti dalla gestione commissariale, un atto che per i firmatari della nota «impone ulteriori chiarimenti».
Di fronte a questo scenario, Ramunno, Fisicaro, Putignano e Cardillo hanno chiesto con forza che le autorità competenti facciano piena luce sulla gestione del Comune. L’opposizione, pur esprimendo sostegno all’operato della magistratura, ha anche sottolineato un vuoto programmatico rivolto alle nuove generazioni. Nonostante le ingenti risorse ereditate pari a milioni di euro, dopo quasi un anno non risulterebbero interventi strutturali in favore dei giovani massafresi.