i nodi dell'acciaio
Ex Ilva, Jindal tenta di conquistare Taranto: «Il Governo prenda presto una decisione»
Una questione che va oltre l’acciaio. Bitetti ha, infatti, sottolineato che «Taranto non è solo l’Ilva» e che il territorio deve combattere l’isolamento attraverso investimenti diversificati
«Un colloquio conoscitivo e non tecnico», così il sindaco di Taranto Piero Bitetti ha definito l’incontro con Jindal. Il primo cittadino ieri mattina ha accolto alcuni rappresentanti della famiglia Jindal, in particolare Naveen e Venkatesh, rispettivamente padre e figlio, durante il loro tour istituzionale organizzato dall’azienda siderurgica indiana nel territorio. Un incontro lampo e serratissimo, del gruppo indiano interessato all’acquisto dell’ex Ilva, che ha poi visitato lo stabilimento siderurgico di Taranto.
La delegazione è stata accompagnata dal professore Riccardo Maria Monti, ex presidente dell’Ice, Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane. Un “ritorno di fiamma” che dura da quasi un decennio. Proprio in questi primi mesi del 2026, il gruppo è tornato prepotentemente in pole position per l’acquisizione di Acciaierie d’Italia, dopo il tentativo del 2017 effettuato da un altro ramo della famiglia Jindal. Sempre la famiglia Jindal si è aggiudicata l’acciaieria di Piombino ma anche in questo caso si tratta di un ramo familiare diverso da quello ricevuto ieri mattina a Palazzo di Città. Con il presidente Decaro c’è stato, invece, un contatto telefonico in attesa di un saluto istituzionale da tenersi nella prima occasione utile.
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