l’udienza
Taranto, per la morte di Sharon accuse da riformulare
Il giudice rimanda gli atti al pm: troppo generici. La 19enne Sharon Bonillo, morì in un incidente stradale la notte tra il 7 e l’8 marzo 2024, nel quartiere Tramontone.
Le accuse sono troppo generiche e devono essere rifatte. Ancora un nulla di fatto per il procedimento penale nei confronti di tre funzionari comunali e della 34enne coinvolti nell’inchiesta per la morte della 19enne Sharon Bonillo, deceduta nell’incidente stradale avvenuto la notte tra il 7 e l’8 marzo 2024, nel quartiere Tramontone.
Il gup di Taranto Pompeo Carriere ha rimandato gli atti alla Procura per consentire al magistrato inquirente di riformulare le accuse contestate: a sollevare la questione sulla genericità delle contestazioni è stato l’avvocato Leonardo Lanucara che assiste uno dei due tecnici. A lui si sono poi associati anche gli altri difensori, tra cui gli avvocati Egidio Albanese, Gabriella D’Arco e Raffaele Errico.
Nel corso della scorsa udienza i familiari della 19enne si erano costituti parte civile nel procedimento quantificando in oltre 1 milione e 500mila euro la richiesta di risarcimento. A coordinare le indagini il pm Filly Di Tursi che alcuni mesi fa ha chiesto il rinvio a giudizio per l’accusa di cooperazione in omicidio stradale non solo per la 34enne (che ha scelto di essere giudicata con il rito abbreviato e che risponde anche di alcune violazioni del codice della strada) che quella notte era alla guida del mezzo andato fuori strada, ma anche nei confronti dei tre funzionari comunali, due tecnici e il dirigente del settore manutenzione stradale. Nelle rispettive funzioni ognuno di loro, per la Procura, sarebbe responsabile per le condizioni del tratto stradale dove il sinistro mortale si è verificato.
Quella notte di apparente spensieratezza si trasformò in pochi istanti in un’autentica catastrofe: erano da poco trascorse le 3 del mattino di venerdì 8 marzo quando in via Mediterraneo, la Fiat 500 sulla quale viaggiava da passeggera Sharon in compagnia di altre 3 amiche, impattò violentemente contro un palo di cemento dopo aver urtato un’altra auto durante una manovra di sorpasso.
La Fiat 500 si ribaltò rovinosamente dopo una carambola impazzita e le condizioni della ragazza, estratta viva dalle lamiere, apparvero subito gravi: trasportata dai sanitari del 118 nel vicino ospedale Santissima Annunziata morì dopo tre giorni di agonia in terapia intensiva.
La notizia della sua morte fece subito il giro del web proprio mentre i suoi amici erano intenti ad organizzare una fiaccolata solidale dinanzi all’ospedale tarantino in cui era ricoverata. I funerali di Sharon Bonillo furono celebrati nel pomeriggio di martedì 12 marzo nella chiesa Cuore Immacolato di Maria di Taranto tra la commozione generale e il silenzio di tutti i presenti.