La protesta
«Giù le mani da Taranto», sit-in della città intera contro l'ex Ilva
L'iniziativa di associazioni e cittadini con cartelli, slogan e immagini simboliche davanti al municipio di Taranto, in piazza Castello. «Chiudere l’impianto e bonificare»
Cartelli, slogan e immagini simboliche davanti al municipio di Taranto, in piazza Castello, per una nuova mobilitazione contro l’ex Ilva. Il sit-in, intitolato «Giù le mani da Taranto», è promosso da Genitori Tarantini, Comitato Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti, Lavoratori metalmeccanici organizzati (Lmo) e Terra Jonica. Al centro della protesta la rivendicazione del diritto della città a decidere il proprio futuro, a partire dalla tutela della salute, dell’ambiente e delle prossime generazioni.
Tra i cartelloni esposti, uno elenca i «colpevoli» e gli "innocenti» della vicenda industriale, indicando tra i primi Stato, governo, istituzioni locali e sindacati, e tra i secondi bambini, cittadini e lavoratori dello stabilimento e dell’indotto.
Spicca anche una vignetta del disegnatore Leonardo Zaza che raffigura Palazzo di Città, i volti della premier Meloni, del presidente della Regione Puglia Decaro e dell’ex governatore Emiliano, del sindaco di Taranto Bitetti e di cittadini che protestano con cartelloni che riportano le scritte 'No ex Ilvà, 'Stop ai voltafaccià, 'Basta velenì, 'I bambini di Taranto vogliono viverè.
Le associazioni denunciano l’assenza di una reale prospettiva di risanamento e decarbonizzazione e chiedono una soluzione strutturale: chiusura dell’impianto in tempi brevi, bonifica dell’area e avvio di alternative economiche sostenibili per il territorio, anche attraverso il reimpiego della manodopera diretta e dell’indotto