Economia

Bilancio record per Bcc San Marzano, utile netto a 9,5 milioni

Il presidente Di Palma: «Da 70 anni vicini a imprese e comunità locali»

Il 2025 si chiude come l’anno migliore della storia della BCC San Marzano di San Giuseppe. Il Consiglio di amministrazione ha esaminato i risultati economici dell’esercizio, che saranno sottoposti all’approvazione dell’assemblea dei soci in primavera, evidenziando performance da record in occasione del 70° anniversario dell’istituto.

L’utile netto raggiunge i 9,5 milioni di euro, in crescita del 27% rispetto al 2024, mentre la raccolta complessiva supera per la prima volta la soglia del miliardo di euro, con un incremento di 138,4 milioni (+15,5%). Particolarmente dinamica la raccolta diretta, salita a 114,2 milioni (+16,4%), a testimonianza della fiducia dei soci e dei clienti, mentre la raccolta indiretta cresce del 12,3%, trainata dal comparto gestito (+16,9%). Gli impieghi aumentano dell’8,51%, con finanziamenti a famiglie e imprese che raggiungono 406,3 milioni di euro, confermando il ruolo della Banca a sostegno dell’economia reale e del territorio.

Sul piano patrimoniale, i fondi propri crescono a 90 milioni di euro e il CET1 ratio si attesta al 36,49%, ben al di sopra dei requisiti regolamentari, segno della solidità della struttura. Migliora anche la qualità del credito: l’NPL ratio scende al 3,47% con un coverage medio dell’86,5%, evidenziando l’efficacia delle politiche di prevenzione e gestione dei rischi.

«I risultati record del 2025 confermano con forza, dopo 70 anni di storia, la nostra vicinanza al tessuto produttivo e alle comunità locali – sottolinea il presidente Emanuele Di Palma –. La Banca cresce, genera valore e rafforza il proprio ruolo di interlocutore stabile e affidabile per famiglie e imprese».

Il direttore generale Claudio Santoro evidenzia il contributo del capitale umano: «Il merito va alle donne e agli uomini della BCC San Marzano, che con competenze e visione condivisa sostengono quotidianamente l’economia reale. La qualità delle persone resta la principale leva competitiva del Credito Cooperativo».

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