L'inchiesta

Taranto, oltraggio a due magistrati: nuova accusa per l'ex direttrice del carcere Baldassari

francesco casula

In udienza avrebbe offeso l’onore di giudice e pubblico ministero

È accusata di oltraggio in udienza a due magistrati l'ex direttrice del carcere di Taranto Stefania Baldassari. Lo ha reso noto il suo difensore, l'avvocato Emidio Attavilla, nel corso dell'ultima udienza per un altro procedimento giudiziario che vede la dirigente accusata di stalking, chiedendo l'annullamento del rinvio a giudizio disposto a giugno scorso dalla giudice che sarebbe vittima del presunto oltraggio.

L’ultima disavventura giudiziaria della donna che fu candidata sindaco di Taranto nel 2017, comincia il 10 marzo 2025 quando comparve dinanzi al gup Gianna Martino che doveva decidere sulla richiesta di rinvio a giudizio avanzata dal pubblico ministero Vittoria Petronella (anche lei presente in aula) per atti persecutori che l'ex direttrice avrebbe avuto nei confronti di una psicologa del carcere ionico: secondo quanto si legge negli atti della procura di Potenza, in quella udienza l'imputata durante l’interrogatorio «offendeva l'onore e il prestigio» dei due magistrati con dichiarazioni dai toni «accesi e concitati» prima nei confronti del pm - tacciata di prestare poca attenzione alle sue dichiarazioni - e poi con «espressioni allusive» verso la giudice. A quest'ultima, Baldassari avrebbe rivolto frasi ritenute offensive come «mi può anche cacciare, tanto ha già deciso tutto». Parole che spinsero la giudice a redarguirla, ma stando a quanto si legge negli atti, anche alla ripresa dell'interrogatorio l'imputata avrebbe assunto un tono canzonatorio nei confronti della giudice.

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