TARANTO - Comune, i revisori dei conti accendono il semaforo verde al bilancio consolidato 2023. In realtà, pur esprimendo il proprio parere favorevole alla delibera adottata dalla giunta Melucci e che ora dovrà essere approvata dal Consiglio comunale di Taranto, i controllori contabili del Municipio evidenziano ugualmente una serie di criticità dell’ex Amiu, ormai denominata Kyma Ambiente.
Il bilancio consolidato, in estrema sintesi, è un documento contabile che analizza i dati del cosiddetto Gruppo Comune. Che, a sua volta, comprende gli aspetti finanziari delle aziende partecipate. Nel caso dell’Amministrazione comunale, ovviamente, i risultati ottenuti si riferiscono all’analisi dei dati economici e patrimoniali di: Kyma Ambiente (ex Amiu), Kyma Mobilità (ex Amat) e Kyma Servizi (ex Infrataras).
Da un punto di vista strettamente contabile, il bilancio registra un segno “più”, visto che si chiude con un avanzo di oltre 13 milioni di euro rispetto al passivo di 17 milioni, registrato nel consolidato 2022. Il percorso quindi, a meno che non si registrino scossoni di natura politica, si profila in discesa.
Eppure, nel suo parere, il collegio dei revisori dei conti del Comune evidenzia alcuni aspetti preoccupanti. E lo fa riferendo quanto il collegio sindacale di Kyma Ambiente, aveva già evidenziato nella sua relazione al bilancio 2023 in cui “ha periodicamente valutato – ricordano i revisori - l’inadeguatezza della struttura organizzativa e funzionale dell’impresa rispetto alle esigenze minime della gestione”.
Inoltre, sono sempre i Revisori dei conti a far notare che il collegio sindacale di Kyma Ambiente, a proposito dell’adeguatezza del sistema organizzativo e contabile, aveva affermato che “la struttura interna non è sufficientemente adeguata, tanto che la società si è dovuta necessariamente dotare di consulenti esterni per lo svolgimento di alcuni adempimenti di carattere amministrativo, contabile, fiscale e del lavoro”. Per questa ragione, il collegio, presieduto da Pantaleo Mario Greco, invita il Comune a dotarsi di “una struttura amministrativa adeguata alla complessità aziendale”.
Inoltre i controllori contabili del Municipio riportano un altro passaggio della relazione del collegio sindacale di Kyma Ambiente in cui viene sottolineato “il permanere di una condizione di disequilibrio finanziario” e uno in cui invita il cda a “richiedere, senza indugio, interventi finanziari volti a riequilibrare la liquidità dell’azienda”, cosi come aveva già evidenziato lo stesso Collegio dei revisori tra aprile e maggio del 2023.
Tradotto dal burocratese, con l’espressione “interventi finanziari per riequilibrare la liquidità dell’azienda”, si pensa subito a un ulteriore prestito o a una nuova ricapitalizzazione. Strumenti su cui, a dire il vero, l’azienda d’igiene del Comune di Taranto ha già potuto contare. Del resto, secondo i revisori dei conti, qualcosa bisognerà pur farla anche in considerazione del fatto che, analizzando le tabelle della relazione sul governo societario, emerge che la valutazione attribuita corrisponde al fattore definito di “rischio moderato”.
Infine, una precisazione: i dati e le considerazioni dei revisori si riferiscono all’anno scorso. Per il primo semestre 2024, proprio in un’intervista pubblicata dalla Gazzetta il 26 agosto scorso, il presidente dell’Amiu ha invece assicurato un complessivo miglioramento dei conti societari. Che, però, potrà essere confermato solo con il prossimo bilancio.
















