Il caso

Taranto, maxi furto al cimitero San Brunone: rubati 300 portafiori

Francesco Casula

Stando alle poche indiscrezioni trapelate, i ladri – almeno un paio – avrebbero agito all’interno della cappella «La Previdenza» asportando gli accessori sistemati sulle lapidi

TARANTO - Sono oltre 300 i portafiori rubati nel corso della notte da ignoti all’interno del cimitero San Brunone di Taranto. Un furto che ha suscitato indignazione e su cui ora indagano gli uomini della Squadra Mobile. Stando alle poche indiscrezioni trapelate, i ladri – almeno un paio – avrebbero agito all’interno della cappella «La Previdenza» asportando gli accessori sistemati sulle lapidi: per trasportare tutta la refurtiva si sarebbero serviti dei cassonetti carrati presenti all’interno del camposanto e utilizzati dai visitatori per cestinare fiori vecchi e rifiuti. Una volta riempiti un paio di quei contenitori, coperti dal buio e dal silenzio del luogo, si sarebbero allontanati. L’idea degli inquirenti è che i malviventi possano aver agito nella speranza che quei porta fiori fossero prodotti in bronzo o in rame, materiale che da sempre è ritenuto «oro rosso» e bersaglio di numerosi furti.

I poliziotti, guidati dal vice questore Fulvio Manco, in queste ore stanno visionando i filmati delle telecamere per raccogliere elementi importanti e risalire all’identità degli autori. 

Privacy Policy Cookie Policy