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Ilva, Fondo antidiossina diffonde video emissioni notturne
TARANTO - «I nostri ministri ed anche il nostro presidente della Repubblica vedano questo video e si rendano conto che sotto quei fumi ci sono tantissime famiglie e tantissimi bambini che sono destinati ad ammalarsi». Lo scrive Fabio Matacchiera, presidente del Fondo Antidiossina onlus nella nota che accompagna un video - diffuso su youtube - delle emissioni notturne dello stabilimento Ilva di Taranto, realizzato con videocamere 4K Ultra Hd di ultima generazione.
«Il maggior numero di pixel, di cui sono dotate, consente di ottenere - osserva l’ambientalista - delle riprese con un dettaglio ed una luminosità sorprendenti e mai viste prima, di gran lunga superiori a quelle effettuate in precedenza. Inoltre, se a tutto questo si aggiunge la metodologia del time lapse, allora diventa ancora più efficace immortalare i mirabolanti giochi pirotecnici dell’Ilva di Taranto». Il video time lapse è costituito da 2.554 scatti fotografici effettuati in 2 ore e 10 minuti le notti del 27, 28 e 29 giugno.
Con questa tecnica, spiega Matacchiera, «vengono effettuati scatti fotografici temporizzati e accelerati, in modo da far vedere, in pochi minuti, la realtà che si articola in spazi temporali molto lunghi (anche di ore e di giorni). Questo è sicuramente un metodo molto efficace per distinguere facilmente i vapori che si dissolvono in pochi secondi, dai fumi che, invece, persistono e si spostano in atmosfera anche per chilometri con i loro carichi inquinanti».
Il presidente del Fondo antidiossina, che in passato ha realizzato altri video sulle emissioni ed è autore del cortometraggio «Oltre le nubi», parla di «reiterato e vergognoso modus operandi di fare acciaio che va a danneggiare l’ambiente e la salute dei cittadini jonici. Come si può ben vedere dal video, si aggiunge la beffa della immunità penale che è stata data ai commissari straordinari dell’Ilva di Taranto e, successivamente, anche ed espressamente ai nuovi acquirenti con il decreto legge 98/2016. Una immunità penale per violazioni (sulla attuazione del piano ambientale) delle norme ambientali e della salute. E’ evidente - conclude - che vengono, di conseguenza, anche violati i principi fondamentali della nostra costituzione».