storie a 4 zampe

Il diabete colpisce anche cani e gatti

Marco Smaldone

I sintomi sono importanti e inconfondibili, come l’eccessivo appetito unitamente ad un grande bisogno di bere

Il diabete, malattia endocrina molto comune nelle persone ma anche abbastanza frequente nei nostri amici animali come cani e gatti. Caratterizzata da persistente iperglicemia (maggiore concentrazione di glucosio nel sangue), è provocata dalla carenza di insulina, ormone prodotto dalle cellule-beta del pancreas. Colpisce principalmente gli animali di mezza ed ancor più terza età.

Per i padroni è facile capire quando i loro Pets sono affetti da diabete, poiché presentano sintomi importanti ed inconfondibili come l’eccessivo appetito unitamente ad un grande bisogno di bere, tanto da svuotare intere ciotole d’acqua (polidipsia), oltre ad urinare di continuo (poliuria). Va inoltre precisato che in questi soggetti, nonostante il loro incessante appetito, si assiste ad una progressiva perdita di peso. La gestione di questa malattia prevede la somministrazione di insulina a vita ed una dieta specifica per diabetici. Somministrare insulina ai diabetici è di vitale importanza poiché la sua funzione principale è di mantenere sotto controllo i valori normali del glucosio nel sangue, oltre che di trasformare l’energia in eccesso, andando a depositarla sotto forma di riserva (grasso). Il diabete, per loro come per noi, è di tipo I e tipo II. La forma più diffusa di diabete nel cane è quella di tipo uno, causato da una ridotta produzione di insulina da parte delle cellule-beta del pancreas in seguito alla loro distruzione; per questo considerata malattia metabolica inguaribile. Per quanto riguarda il gatto va detto che la forma di diabete più frequente è di tipo due.

Nella maggioranza dei casi a provocare il diabete nel gatto predisponente è il fattore obesità, oltre all’inattività fisica ed alla alimentazione scorretta. È importante anche tener conto che molte volte la comparsa del diabete nei nostri pets può essere favorita da alcune malattie predisponenti, tra cui l’iperadrenocorticismo (o morbo di Cushing), come anche da infezioni croniche e dalle pancreatiti, tra cui anche il tumore pancreatico. Ma spesso per cause iatrogene, ovvero per uso prolungato di alcune terapie, tra cui farmaci come cortisonici e progestinici. E adesso soffermiamoci sulla diagnostica.

Sia nel cane che nel gatto la diagnosi di diabete viene confermata tramite gli esami del sangue e delle urine. Con il riscontro dell’iperglicemia (aumento dello zucchero nel sangue) e dalla presenza di zucchero nelle urine (glicosuria), unitamente all’aumento delle fruttuosamie nel sangue . Le fruttuosamine, che aumentano solo in presenza di ipeglicemia, sono proteine che si vanno a legare in modo irreversibile al glucosio. Sempre tramite gli esami del sangue è molto importante effettuare il “ monitoraggio della curva glicemica” al fine di valutare l’efficacia dell’insulina e di conseguenza per evitare episodi di ipoglicemia o di picchi di iperglicemia. Nei soggetti diabetici spesso si verifica la comparsa della cataratta diabetica (opacità del cristallino nella pupilla), anche in tempi brevi, diventando matura e intumescente e causando cecità totale. Vediamo quali sono le cure del diabete. La terapia di elezione per stabilizzare questa malattia consiste, oltre che nella somministrazione giornaliera di insulina, in un’appropriata dieta a basso contenuto di carboidrati. Molto noto è l’utilizzo dei farmaci ipoglicemizzanti orali che vengono utilizzati con successo nel diabete di tipo due dell’uomo, ma che risultano inefficaci nel cane. Solo per il gatto di recente è stato omologato un nuovo principio attivo veterinario, in soluzione orale per gatti (SENVENGO), molto indicato per il trattamento del diabete mellito del gatto. Sistema che risulta anche molto vantaggioso per i padroni, come valida alternativa alle iniezioni di insulina.

L’alimentazione terapeutica più indicata nei cani e gatti diabetici, dato che sono carnivori, deve contenere elevate quantità di proteine e una ridottissima presenza di carboidrati. Questa alimentazione che prevede anche l’utilizzo di mangimi per diabetici aiuta a mandare in regressione la malattia, soprattutto nei gatti. Infatti ho potuto assistere alla guarigione di diversi miei pazienti felini senza terapie farmacologiche. Alimentazione questa che deve essere valutata e gestita dalla supervisione del veterinario, per quei soggetti che sono affetti da insufficienza renale, optando per una dieta ricca di fibre e una modesta quantità di proteine. È doveroso precisare che c’è anche un altro tipo di diabete, detto: «Insipido», che colpisce sia noi che i nostri Pets. Anche in questo caso si tratta di una patologia ormonale, caratterizzata da una incapacità del rene di concentrare le urine, che causa disturbi come sete intensa e urina abbondante e trasparente definita «acqua di roccia». Questa forma di diabete è dovuta ad una carenza ormonale o mancata risposta all’ormone antidiuretico (ACD), che viene elaborato dall’ipofisi . Quindi è diverso dal diabete mellito dovuto alla carenza di insulina elaborata dal pancreas, infatti non c’entra con il glucosio.

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