L'impresa

Gigantesca Brignone: secondo oro nello sci alpino ai Giochi

 L'azzurra chiude lo slalom gigante davanti alla coppia d'argento Sara Hector e Thea Louise Stjernesund. Peccato per Lara Della Mea che chiude quarta a +0.67, mentre Sofia Goggia è decima. Settima medaglia d'oro per l'Italia finora

Bis d’oro per Federica Brignone che dopo il capolavoro in SuperG si prende anche la medaglia più preziosa in gigante ai Giochi di Milano Cortina. L'azzurra chiude in 2.13.50 davanti alla coppia d'argento Sara Hector e Thea Louise Stjernesund che hanno chiuso con lo stesso tempo le due manche e si sono inchinate al traguardo alla Brignone. Peccato per Lara Della Mea che chiude quarta a +0.67, mentre Sofia Goggia chiude decima. Della Mea recupera ben 11 posizioni rispetto alla prima manche ma le sfugge una medaglia per appena +0.05 dalla coppia d'argento. Julia Scheib leader in coppa del mondo in gigante chiude quinta, mentre l'altra azzurra Asja Zenere chiude 14esima.

«Giuro che sono talmente senza parole che non riesco a capire niente». Così Federica Brignone commenta a caldo ai microfoni di Rai Sport il secondo oro alle Olimpiadi di Milano Cortina, in gigante. «Oggi sono stata veramente tranquilla anche prima della prima manche - sottolinea -, ero quasi fin troppo tranquilla, avevo paura di non essere abbastanza aggressiva, nella seconda mi sono sentita partire, ero di nuovo abbastanza tranquilla e ho pensato solo a sciare. Mi sembrava di aver fatto una manche così così e ho provato a spingere il più possibile. Quando ho tagliato il traguardo ho solo sentito le urla e non ho più capito niente». 

«Anche oggi - prosegue Brignone commentando il suo secondo oro olimpico - io ero tranquilla, ero qua per fare la mia gara, ma l’ho vista come una gara di sci. L’ho vista come una cosa molto, non dico 'easy', ma ho pensato al mio sci ed è stata la cosa più bella perché me la sono vissuta veramente bene».
A margine della gara c'è stato l’abbraccio di Federica Brignone con Lara Della Mea, che ha mancato il podio per un soffio. «Ovvio che in un evento così come le Olimpiadi arrivare quarta - dice ancora Brignone - è comunque un grande risultato. Certo brucia perché è stata fortissima, ha fatto una grandissima seconda manche e deve essere solo orgogliosa». (ANSA).

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