Governo, lo scatto di nervi e le dimissioni a raffica: ci vorrebbe un best seller
E se fossero stati accompagnati alle dimissioni prima del voto, l’elettorato ne avrebbe premiato la defenestrazione? Chissà.
Impossibile che Delmastro, Bartolozzi e Santanchè si dimettessero prima del referendum ma anche nell’immediatezza della sconfitta le loro dimissioni appaiono singolari. Pur incauto, inopportuno, superficiale, Delmastro non è sembrato un pilastro della campagna referendaria. Non pervenuta Santanchè che si è tenuta alla larga dalle luci della ribalta. Resta Bartolozzi e la sua sortita siciliana, perbenisticamente esecrata.
Le loro teste sono state offerte in sacrificio, date in pasto all’opposizione e ai media. Un capo di gabinetto, un sottosegretario e un ministro. E se fossero stati accompagnati alle dimissioni prima del voto, l’elettorato ne avrebbe premiato la defenestrazione? Chissà. Che i tre fossero piombo nelle ali del governo era acclarato da tempo ma, per misteriose ragioni, la loro insostenibilità si è manifestata agli occhi di Meloni solo a urne chiuse. E se le spericolatezze imprenditoriali di Santanchè non mandassero in sollucchero pezzi di elettorato? Se la spregiudicatezza di Delmastro non suscitasse divertita ammirazione? In realtà, solo le dimissioni di Bartolozzi avrebbero un nesso con il referendum là dove si ritenesse che la violenza della sua sortita televisiva siciliana sia stata maldigerita dall’elettorato. Ma siamo certi che sia così? Quale sociologo, antropologo, massmediologo lo ha certificato? E se, per ipotesi, i toni estremi e violenti avessero intercettato una quota di elettorato? Se avessero spinto i neghittosi a votare? Se proprio Nordio e Bartolozzi con le loro invettive avessero reso meno catastrofico il risultato? Improvvisamente una botta di moralismo scaccia personaggi che fino a ieri sono stati difesi a spada tratta. Una difesa che si spiega con il fatto che a qualcosa servissero.
Difficile che gli interessati ci spieghino le ragioni per cui sono stati difesi e quindi a cosa siano serviti e perché, in quello che sembra uno scatto di nervi, siano stati abbandonati. Soprattutto nei casi di Santanchè e Bartolozzi due libri di memorie sarebbero straordinari best seller.