il problema
Regione, i conti di Decaro per sistemare la sanità: «Prenderemo provvedimenti»
Il governatore alle prese con il buco da 369 milioni. Entro il 30 aprile la Puglia deve presentare un Piano ai ministeri: «Valutiamo le risorse disponibili»
I conti della Sanità della Puglia fanno segnare «rosso fisso» per il buco di 369 milioni di euro e così il governatore Antonio Decaro non esclude nessuna strada per riportare in equilibrio i conti, soprattutto dopo aver ribadito in tutti i confronti con il governo nazionale e le altre regioni che i criteri adottati per ripartire i fondi penalizzerebbero fortemente la sua regione.
Ieri, a latere di un incontro sulle coste, il presidente è tornato a riflettere sull’emergenza sanità, confermando che c’è sul tavolo l’ipotesi del commissariamento: «Noi in questi giorni stiamo facendo le valutazioni rispetto alle risorse che possiamo utilizzare del bilancio per coprire lo squilibrio. Il commissariamento? È una norma dello Stato che prevede che se non c'è la possibilità di coprire il disavanzo con le risorse del bilancio, bisogna procedere con interventi da commissariamento». Poi una battuta: «Non c'è un commissariamento, c'è il presidente della Regione che deve prendere dei provvedimenti. Però ne parleremo nei prossimi giorni». «Domani (oggi, ndr) - ha puntualizzato - comunicheremo che abbiamo richiamato tutte le 124.000 persone che erano in lista d'attesa con le urgenze e le prestazioni nel breve periodo e comunicheremo in questi giorni le nuove fasi successive legate alla sanità». E tra le soluzioni ventilate, legate al dossier del buco nei conti, c’è l’aumento dell’addizionale Irpef (su come si arrivi a queste nuove tasse, al momento, non ci sono certezze).
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