l'analisi

Referendum, la mappa della Puglia. A Bari città il 62,80% di no: più contrari che a Roma e Milano. A Maglie vincono i sì

a cura della redazione internet

La bassa affluenza ha portato alle urne soprattutto chi si oppone alla riforma: tutti i capoluoghi oltre il 50%, Andria e Trani sono in coda. Nel Leccese il sì ha vinto in 20 Comuni su 97

Il 62,80% di «no» registrati a Bari città è uno dei risultati più importanti tra le città metropolitane: in 86mila sono andati alle urne per opporsi alla riforma della giustizia, che nel capoluogo pugliese ha ottenuto appena il 37,20% di sì. Basti dire che a Roma i «no» sono stati pari al 60,31% e a Milano il 58,33%. Tra le grandi città Torino ha toccato il 64,76%, Palermo il 64,86% e Napoli il 75,5%.

Quello di Bari è uno dei dati principali che emergono dagli scrutini, sui quali per una volta la Puglia è stata tra le più veloci: il «no» a livello regionale ha superato il 57% contro il 43% del sì.

L’affluenza del 52%, quasi sette punti al di sotto della media nazionale, conferma le previsioni della vigilia in base a cui una bassa partecipazione avrebbe avvantaggiato il «no». E’ probabile, infatti, che a disertare le urne siano stati soprattutto gli elettori che si riconoscono nell’area di centrodestra.

I «no» sono andati oltre il 60% a Foggia (60,20%), Taranto (60,53%) e Brindisi (60,58%), mentre sono sotto – ma comunque più alti della media nazionale del 53,47% - a Lecce (57,37%), Barletta (58,87%), Andria (56,46%) e Trani (54,88%). Per quanto riguarda i dati per provincia, si va dal 60,2% di Bari al 53,9% di Lecce, al 56,8% della Bat, al 56,5% di Brindisi, al 55,4% di Foggia e al 56,7% di Taranto. 

In provincia di Lecce però il sì ha prevalso in 20 Comuni su 97. Un caso particolare è Maglie, il paese del commissario europeo Raffaele Fitto, dove in 3.585 hanno votato per il sì (il 51,2%) e 3.417 per il no (48,8%). 

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