Il caso

La Cassazione annulla la condanna di Grandaliano: appello-bis per l'ex manager dei rifiuti

massimiliano scagliarini

L'accusa di corruzione: una festa di compleanno pagata dall'imprenditore Lombardi. Ma i giudici: «Non è chiaro il vantaggio che ne avrebbe avuto»

Non è chiaro quale atto avrebbe compiuto Gianfranco Grandaliano a favore di Rocco Lombardi, l’imprenditore che nel 2017 pagò il conto della festa di compleanno del manager in un ristorante di Mola di Bari. È per questo che la Cassazione ha annullato con rinvio la condanna a un anno (pena sospesa) per corruzione impropria nei confronti dell’ex direttore generale dell’Agenzia regionale per i rifiuti, rilevando un difetto di motivazione della sentenza della Corte di appello di Bari.

I giudici (Sesta sezione, presidente Fidelbo, relatore Giordano) hanno così accolto il ricorso dell’avvocato Guglielmo Starace, difensore di Grandaliano, che ha riproposto anche in sede di legittimità le stesse tesi già esposte fin dalla condanna riportata con il rito abbreviato di novembre 2023. Grandaliano era finito a processo (inizialmente per corruzione propria) per via di una intercettazione emersa nel procedimento a carico dei Lombardi, nel quale Pietro Piemontese, collaboratore dell’azienda di rifiuti, uscendo dalla sede Ager riferiva a un amico che «grazie a un po’ di gente che ci vuole bene» ci sarebbero presto state novità positive. Nei confronti di Grandaliano l’accusa aveva chiesto 4 anni e 8 mesi, in base al fatto che in cambio dei 2.700 euro pagati per la festa la società dell’imprenditore aveva ottenuto l’affidamento «a sportello» di un contratto per la pulizia delle strade extraurbane di Triggiano, Valenzano, Capurso, Pulsano, Mola di Bari e Cellamare.

Grandaliano si è sempre difeso sostenendo che il 1° agosto 2017...

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