il caso
Sud-Est, dopo una settimana di proteste vincono i lavoratori: stop ai nuovi turni degli autisti
Sospesa l’entrata in vigore della nuova organizzazione prevista per il 1° marzo. L’assessore Piemontese incontra vertici aziendali e sindacati: garantire mobilità dei pendolari e sicurezza
Dopo una settimana di proteste che hanno messo in ginocchio il trasporto dei pendolari, Ferrovie Sud-Est è costretta a capitolare: stop al nuovo modello organizzativo che sarebbe dovuto entrare in vigore dal 1° marzo, e apertura di un tavolo tecnico di confronto sull’applicazione del regolamento europeo che disciplina i tempi di guida e di riposo degli autisti di mezzi pesanti e autobus. È questo il risultato raggiunto dopo l’intervento dell’assessore regionale ai Trasporti, Raffaele Piemontese, che ieri ha incontrato i sindacati e i vertici dell'azienda.
La scorsa settimana oltre 130 autisti di bus hanno disertato i turni di lavoro tra malattie, congedi, infortuni e legge 104 costringendo Fse a cancellare centinaia di corse al giorno, affidando alcuni collegamenti a bus presi a noleggio. I disagi in tutta la Puglia centro-meridionale sono stati enormi. Tutto nasce, appunto, dalla decisione di Fse di varare una nuova organizzazione senza confrontarsi con i sindacati.
L’incontro di oggi 24 febbraio nella sede dell'assessorato ai Trasporti ha fatto seguito al verbale sottoscritto ieri tra azienda e rappresentanze dei lavoratori nell’ambito della procedura di raffreddamento e conciliazione, che ha portato alla sospensione dell’entrata in vigore del nuovo modello organizzativo basato sull’applicazione del regolamento europeo. Durante le riunioni, sia l’azienda sia i sindacati hanno espresso apprezzamento per l’intervento istituzionale della Regione, ritenuto decisivo per riportare il confronto su un terreno di dialogo.
«Ringrazio tutte le parti per il senso di responsabilità dimostrato – ha dichiarato Piemontese – la sospensione del nuovo modello organizzativo consente di riaprire un confronto vero, che tenga insieme la tutela dei diritti dei lavoratori, la sicurezza e il diritto alla mobilità dei cittadini. È questo il punto politico e istituzionale che abbiamo posto con chiarezza».
L’assessore ha sottolineato l’importanza del trasporto pubblico locale come servizio essenziale: «Il nostro compito è garantire che ogni cambiamento organizzativo sia sostenibile, condiviso e compatibile con i livelli di servizio previsti dal contratto. È necessario che tutte le parti agiscano con responsabilità per evitare il ripetersi di situazioni che hanno messo in difficoltà migliaia di cittadini».
La Regione Puglia continuerà a seguire da vicino l’evoluzione del confronto tra azienda e sindacati, accompagnando il percorso tecnico avviato e verificando il rispetto degli obblighi contrattuali e degli standard di servizio.