la sentenza
Festa di compleanno pagata all'ex direttore generale Ager: assolto Piemontese, pena prescritta per Lombardi
L'imprenditore dei rifiuti e un suo dipendente erano finiti a processo per la corruzione dell’ex manager Grandaliano. Il Tribunale ha riqualificato l'accusa in induzione indebita
Per l’accusa, avrebbero pagato la cena per il cinquantesimo compleanno dell’ex manager dell’Ager (l'Agenzia regionale pugliese per la gestione dei rifiuti), Gianfranco Grandaliano, in modo da ottenere lavori per le proprie aziende. E, per questo, l’imprenditore Rocco Lombardi e il suo assistente ed ex dirigente della ErCav, Pietro Piemontese, erano finiti a processo per corruzione. Il Tribunale di Bari, però, oggi ha assolto «per non aver commesso il fatto» Piemontese, assistito dall’avvocato Roberto Eustachio Sisto, e riqualificato per Lombardi (difeso dall’avvocato Tommaso Barile) l'accusa di corruzione in induzione indebita, dichiarando il reato prescritto. I due imputati avevano scelto di essere processati con rito ordinario, Grandaliano - che aveva scelto l'abbreviato - è stato condannato a un anno di reclusione per corruzione, con pena sospesa. La Procura, per Lombardi e Piemontese, aveva chiesto la condanna a sei anni e sei mesi di reclusione.
I fatti risalgono al 6 agosto 2017: secondo l’accusa, Grandaliano si sarebbe fatto pagare la festa di compleanno dall’imprenditore Rocco Lombardi, al quale pochi giorni dopo sarebbero stati affidati dei lavori. Quella festa, organizzata in un noto ristorante a Mola di Bari, sarebbe costata 2.900 euro e le relative fatture sarebbero state intestate proprio alla ErCav, un’azienda controllata dalla principale di Lombardi (la srl Lombardi Ecologia) e di cui Piemontese era responsabile degli appalti pubblici. In cambio, Lombardi avrebbe ricevuto da Grandaliano informazioni su un finanziamento da un milione di euro che l’Ager avrebbe stanziato, pochi giorni dopo la festa, per i lavori straordinari di pulizia e rimozione dei rifiuti accumulati sui cigli delle strade extraurbane di alcuni comuni pugliesi.
In questo modo, avrebbe consentito all’azienda di Lombardi di presentare tempestivamente la documentazione per ottenere l’affidamento diretto per l’esecuzione dei lavori nel Comune di Cellammare (Bari) per un totale di poco più di 21mila euro.