la direttiva

Regione, Decaro mette in riga anche i dirigenti: «Ai convegni devono andare gli assessori, voi lavorate in ufficio»

Massimiliano Scagliarini

Dopo le consulenze delle agenzie, nel mirino sono finite le «attività istituzionali esterne» del personale, e in particolare i capi dipartimento

Antonio Decaro è in carica da appena più di due settimane, ma le direttive del suo capo di gabinetto, Davide Pellegrino, sono già diventate un classico della nuova Regione. Soprattutto perché stanno provando, silenziosamente, a cambiare le cose. Dopo le consulenze delle agenzie, infatti, nel mirino sono finite le «attività istituzionali esterne» del personale, e in particolare i capi dipartimento: ai convegni - questo è il tema - devono partecipare gli assessori, mentre i dipendenti devono stare alla scrivania.

Pellegrino ha infatti invitato «a ridurre al minimo indispensabile (e solo in presenza di stringenti necessità) la partecipazione quali relatori dei direttori e di tutto il personale a convegni ed eventi. Dovrà invece segnalarsi ai promotori di tali iniziative l’assessore regionale competente per materia, favorendo in tal modo l’intervento dei componenti dell’organo politico, ai quali solo è attribuita la titolarità delle politiche del programma di governo». Questo, scrive il capo di gabinetto, «garantirà una più assidua presenza fisica nelle sedi di ufficio nella delicata fase dell’insediamento della nuova giunta, dell’avvio della nuova legislatura e nella fase di monitoraggio del funzionamento della intera macchina amministrativa regionale che precede logicamente interventi di tipo riorganizzativo». Già che c’è, Pellegrino ha messo nel mirino anche un altro classico della Regione: le gite all’estero. «Le missioni all’estero vanno limitate allo stretto necessario», e dunque «dovranno essere preventivamente concordate». Per oggi è attesa una nuova direttiva.

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