La novità

Sprint della Regione Puglia sui capi dipartimento: entro il 19 le nuove nomine e la rotazione

Massimiliano Scagliarini

Martedì sarà pronta la lista degli idonei. I dieci direttori uscenti hanno ampliato le domande per consentire l’eventuale spostamento

BARI - La riapertura dei termini per le candidature ha portato una settantina di domande in più, portando a 284 il totale. Ma soprattutto è servita a fare in modo che tutti i direttori di dipartimento uscenti presentassero una seconda domanda. Ed è questo, secondo la presidenza della Regione, il punto nodale dell’operazione che riguarda i vertici degli assessorati. Entro martedì la commissione tecnica coordinata dal capo dell’Avvocatura, Rossana Lanza, terminerà la valutazione dei requisiti. Le nomine dovranno arrivare necessariamente entro mercoledì 19.

Il caso è emerso a cavallo della discussione in Consiglio regionale sulla fiducia al governatore Michele Emiliano, con il gruppo di Azione che ha posto come pregiudiziale quella della rotazione dei capi dipartimento. Per farlo, ovviamente, serviva che ciascuno dei 10 direttori desse la disponibilità a guidare un dipartimento diverso da quello attuale: lo avevano fatto soltanto in quattro. E dunque Emiliano, tramite il capo di gabinetto Giuseppe Catalano, ha chiesto a tutti di ampliare le domande.

Ora la scelta diventa tecnica, ma in realtà anche politica perché di norma sono gli assessori a scegliere il capo dipartimento. Lo faranno, ovviamente, dall’elenco degli idonei. Ma per quanto riguarda Ambiente (Serena Triggiani), Cultura (Viviana Matrangola) e Trasporti (Debora Ciliento, unica consigliera in carica), assessorati rinnovati con il rimpasto, è ipotizzabile che ci possa essere un rinnovo anche del direttore.

Nell’entourage di Emiliano spiegano che la rotazione è «una opportunità possibile», e che ci sarà una «soluzione mista»: qualche rinnovo, qualche rotazione, qualche conferma. Tra le conferme sembrerebbe esserci Vito Montanaro, capo del dipartimento Salute, che a cavallo della discussione della sfiducia era dato in bilico proprio per via delle tensioni con il leader di Azione, Fabiano Amati. La delega alla Sanità è rimasta nelle mani di Emiliano, dunque l’ultima parola sul punto spetta più che mai al governatore. E - anche solo per un calcolo di praticità - Emiliano sembrerebbe orientato verso la conferma. Potrebbe invece esserci una rotazione di incarichi tra Welfare, dove il direttore Valentina Romano è «orfana» dell’assessore che la aveva scelta (la grillina Rosa Barone), e Lavoro, dove Silvia Pellegrini sembrerebbe aver esaurito il feeling con l’assessore Sebastiano Leo. Trasporti e Cultura sembrerebbero andare verso un avvicendamento anche per motivi tecnico-operativi collegati all’utilizzo dei fondi e ai livelli di spesa. Ma, appunto, anche qui l’ultima parola spetta a Emiliano. L’unica certezza è che i contratti non sono più prorogabili, per cui dal giorno 20 dovranno essere in carica i nuovi capi dipartimento.

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