Le manovre a sinistra
Pd, per le europee con Decaro tanti big
A Bari ipotesi candidato civico: Bellomo o Tosto
Una doppia sfida per il Pd verso il 2024: consolidare alle europee la lista dem come una delle più forti della sinistra socialista in Ue e caratterizzare le amministrative della prossima primavera come la tappa per lanciare una nuova classe dirigente nei Comuni, in gradi di dare forza dal basso ad una alternativa al governo Meloni. È questo il contesto nazionale nel quale i democratici pugliesi si muovono dopo la venuta a Bari, Taranto e Barletta della leader Elly Schlein.
Il pranzo dei cavatelli fatali al peperone crusco con la segretaria, accompagnata da Francesco Boccia, e i leader pugliesi Michele Emiliano, Antonio Decaro e Domenico De Santis, segna una cesura rispetto al passato. Per Elly ora si fa sul serio: l’appuntamento del rinnovo del parlamento di Bruxelles è una occasione da non perdere per misurare il consenso verso un progetto di sinistra che ha riportato ai gazebo delle primarie tanto popolo di sinistra e adesso deve portare questo blocco politico alle urne.
La candidatura di Decaro nel collegio delle sei regioni meridionali si inquadra nella indicazione del Nazareno di schierare i big nelle liste europee: nessuno potrà tirarsi indietro. In Emilia Romagna si valuta la discesa in campo di Stefano Bonaccini, in Toscana di Eugenio Giani, nel Lazio dell’ex segretario nazionale Nicola Zingaretti. Di fatto si tratterà di liste forti, con personalità di spessore in grado di contrastare una destra di governo che potrebbe avere come capolista il premier Giorgia Meloni. E se il gioco si farà ancora più duro, non si può escludere che un invito a essere della partita sarà formulato anche ai capigruppo alla Camera e al Senato Chiara Braga e Francesco Boccia. Insomma sarà una competizione davvero all’ultimo voto, nella quale la Puglia progressista schiererà al fianco di Decaro non solo il Pd (come assicurato dal segretario regionale De Santis) ma anche larga parte del mondo civico emilianista della «Coalizione dei pugliesi», con la lista Con in prima linea. E il sindaco di Bari correrà in una circoscrizione nella quale c’erano state le ipotesi di candidature di Lucia Annunziata (che ha smentito) e del giornalista (ex parlamentare) Sandro Ruotolo, già portavoce dell mozione Schlein in Campania.
Più complessa la partita per Bari dove allo stato il Pd ha tre aspiranti alla fascia tricolore che lascerà Decaro dopo dieci anni: nelle prossime settimane si cercherà di trovare una sintesi tra Paola Romano (molto apprezzata dalla Schlein), Pietro Petruzzelli e Marco Lacarra. Per superare il possibile impasse, sul tavolo dei leader domenica a Bari sono stati anche fatti i nomi di due personalità d’eccezione, quelli dell’ex prefetto Antonia Bellomo e del magistrato Anna Maria Tosto, presidente dell’Apulia film commission. Entrambe però, al momento, non sono state ancora sondate.
Se si proseguirà nel non trovare una figura unificante, il passaggio decisivo sarà quello delle primarie, considerate dalla Schlein lo strumento adatto per risolvere le diatribe e unificare la coalizione. E ai gazebo il Pd, secondo le indicazioni che arrivano dal Nazareno, inviterà a partecipare anche il mondo delle associazioni identitarie, a partire dalla Giusta causa di Michele Laforgia, sodalizio che ha ospitato più volte a Bari la nuova segretaria prima che vincesse la contesa con Bonaccini nel febbraio scorso. L’associazione animata dal penalista e intellettuale barese, erede del percorso virtuoso di «Città plurale», potrà non solo partecipare alla stesura di un programma ecologista, sostenibile e attento ai diritti, ma pure esprimere o una sua opzione per le primarie o partecipare alla contesa sostenendo una personalità dem affine al percorso intrapreso in questi anni.