i lavori

Potenza, corsa contro il tempo per il restauro del ponte Musumeci: 540 giorni per i lavori

ANTONELLA INCISO

Così sarà messa in sicurezza la struttura simbolo della città

Cinquecentoquaranta giorni. È il tempo previsto, dall’apertura del cantiere alla sua chiusura, perché il restauro del Ponte Musumeci si concluda. Il dato è emerso nel corso della riunione della Terza Commissione consiliare comunale, incentrata sull’analisi del progetto definitivo del restauro conservativo della struttura simbolo della città.

Per il via libera agli interventi è partita una corsa contro il tempo, tanto che il progetto esecutivo dovrebbe andare a gara entro la primavera. Chiudendo il tutto appunto in 540 giorni.

L’intervento di restauro realizzato da uno studio internazionale di progettisti prevede – secondo quanto illustrato proprio durante l’incontro – un intervento strutturale per difendere il ponte dalla corrosione degli agenti atmosferici, in particolare dall’acqua. Ad essere rifatte, poi, saranno le paratie sul ponte mentre saranno ripresi anche il calcestruzzo ed il colore.

Nell’idea dell’Amministrazione comunale, inoltre, è prevista anche la sistemazione dell’area esterna alla struttura. Obiettivo: valorizzare un sito d’indiscusso pregio architettonico realizzato dall’ingegnere Sergio Musumeci definito “il poeta del cemento armato”. E farlo con una attenzione particolare all’impalcato e alle campate in calcestruzzo con la caratteristica forma a sella. In questo modo, non solo l’infrastruttura sarà resa più fruibile e accessibile (il viadotto è infatti un punto d’accesso strategico alla città, aperto al transito da oltre 50 anni), ma potrà diventare anche un attrattore turistico.

Un aspetto quest’ultimo confermato anche dalla volontà, nel progetto di restauro, di non tradire l’impalcatura originaria.

“Il progetto è stato il vincitore di un concorso internazionale di progettazione ed a illustrarlo in Commissione è stato Ugo Corres, progettista di livello altissimo. Nel corso dell’incontro si è valutata anche l’ipotesi che il cantiere diventasse una occasione di marketing e come commissione abbiamo ritenuto di studiare una serie di iniziative di carattere culturale e turistico. Il cantiere di lavoro deve essere trasparente perché può essere l’occasione, lavorando anche a una serie di iniziative parallele, per costruire una “narrazione” che racconti non solo ai cittadini di Potenza, ma al mondo intero, le meraviglie di questo gioiello di architettura contemporanea presente nella nostra città. Il ponte Musmeci può essere definito senza tema di smentita uno dei ponti più belli del mondo”, sottolinea il presidente della Terza Commissione comunale, Giampiero Iudicello. Costo complessivo dell’intervento 11 milioni di euro, fondi che arrivano dall’Atto integrativo all’Accordo per la Coesione della Regione Basilicata.

“Proteggiamo la nostra identità riportando all’antico splendore un’opera d’arte ingegneristica che tutto il mondo ci invidia“, sottolinea il governatore Bardi.

D’altra parte, il ponte è stato dichiarato, nel 2003, dal Ministero per i Beni e le Attività culturali “Monumento di interesse culturale”, primo vincolo del genere, a livello nazionale, apposto a un’opera del Novecento e nel 2017 ha avviato l’iter per ricevere il riconoscimento a patrimonio dell’Umanità dell’Unesco.

Intanto, mentre si attende il bando di gara e l’aggiudicazione dei lavori il Comune sta già studiando gli interventi da realizzare per sistemare l’area intorno al ponte, così come sono allo studio le misure sul traffico nella zona, considerato che si tratta di una delle zone di accesso al capoluogo.

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