collegano viale Marconi con piazza XVIII Agosto

Il Comune di Potenza respinge le accuse sulla manutenzione delle scale mobili

ANTONELLA INCISO

Francesco Giuzio, assessore comunale alla viabilità non le manda a dire. «È dal 2022 che l’allora sindaco Guarente presentò una richiesta alla Regione»

“È dal 2022 che l’allora sindaco Guarente presentò una richiesta alla Regione”. Francesco Giuzio, assessore comunale alla viabilità a Potenza, non le manda a dire. Sulla chiusura delle scale mobili che collegano viale Marconi con piazza XVIII Agosto non solo respinge al mittente le accuse che aveva mosso il Centrodestra regionale e comunale ma ribatte: “È il centrodestra regionale, carte alla mano, il responsabile unico, della chiusura dell’impianto delle scale mobili” parlando anche di “sgambettatura istituzionale”. Ogni giorno che passa la chiusura dell’impianto meccanizzato “Prima” sta assumendo sempre più i connotati di un caso politico, con uno scontro diretto tra il Centrodestra e la maggioranza di Centrosinistra del sindaco Vincenzo Telesca. Un caso con al centro i finanziamenti promessi dalla Regione per i lavori di ammodernamento e la riapertura in sicurezza della struttura ad oltre trent’anni dal suo avvio. “Non c’è stata la volontà della Regione di salvare la scala mobile“ ripetono all’unisono sia Giuzio sia gli esponenti della maggioranza consiliare, nel corso di una conferenza stampa in cui ricostruiscono lo scambio di note ufficiali con l’ente regionale fino alla comunicazione sulla disponibilità delle risorse del Fondo di coesione. Una replica netta che arriva dopo la conferenza degli esponenti di centrodestra regionale e comunale durante la quale è stato annunciato il via libera del Ministero dell’Economia ai 6 milioni e mezzo di euro necessari per rinnovare l’impianto, rinviando a questa settimana il probabile avallo del ministero per gli Affari europei (ipotesi su cui Giuzio si è detto perplesso ricordando come da mesi si continui a parlare di fondi in arrivo). In quell’occasione il Centrodestra ha chiesto anche le dimissioni dell’assessore, richiesta che quest’ultimo respinge al mittente. “È un invito che non ha valore: uno perché proviene da chi non può fare altro che ostacolare, e poi perché proviene da chi è responsabile della chiusura delle scale mobili. Non si può chiedere a noi un passo indietro su un problema causato da loro perché è il centrodestra regionale, carte alla mano, che è il responsabile unico della chiusura dell’impianto” aggiunge Giuzio. Sul tavolo della Sala dell’Arco del Comune di Potenza il carteggio sulla questione, sin dalle prime note del 2022. “La situazione era nota già dal 2022, con il progetto di fattibilità della vecchia amministrazione. Noi - continua Giuzio - più volte abbiamo detto che senza il finanziamento la scala mobile rischiava di chiudere. Ci siamo fidati e abbiamo sbagliato evidentemente perché né il presidente Bardi né soprattutto i consiglieri regionali della città di Potenza hanno mantenuto fede alle promesse”. Ed a ribadire le aspettative sui fondi e le rassicurazioni che erano arrivate dopo le interlocuzioni istituzionali con la Regione sono anche i capogruppi della maggioranza consiliare: da Michaela Triunfo (“La Potenza dei cittadini – Potenza democratica”) a Giampiero Iudicello (Bcc) a Francesco Catapano (“Uniamoci per Potenza”) che si sono detti pronti a lavorare sull’iter del progetto di ammodernamento se i fondi dovessero arrivare”. Intanto, la conferenza stampa è stata anche l’occasione per parlare di edilizia popolare e di Bucaletto. La Giunta comunale, infatti, ha approvato le linee di indirizzo per un bando con cui saranno assegnati gli alloggi di edilizia sovvenzionata: prevista la destinazione di 115 nuovi alloggi a Bucaletto,nell’ambito del più ampio progetto di riqualificazione del quartiere. Gli aventi diritto sono i residenti e chi ha goduto del “bonus fitti” per lasciare il quartiere.

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