mobilità urbana

Potenza, istituite le navette per sostituire le scale mobili in attesa di manutenzione

ANTONELLA INCISO

L'intervento di riparazione richiederà tempi lunghi. Per fronteggiare le criticità è stata istituita la circolare Prima, attiva ogni 20 minuti, che collegherà alcuni punti strategici della città

Prima il Centro Storico, poi Poggio Tre Galli. La “rivoluzione stradale” che interessa il capoluogo si doterà di un nuovo tassello. È quello annunciato dall’assessore comunale ai Trasporti, Francesco Giuzio, che ha annunciato, attraverso i social, un’ordinanza di divieto di fermata per i bus extraurbani di fronte all’Istituto alberghiero del capoluogo. Secondo quanto sottolineato dall’assessore, infatti, i bus extraurbani si dovranno fermare in via della Cittadinanza Attiva per, poi, proseguire solo in transito su via Anzio e viale Firenze. Insomma, un nuovo tassello di quel nuovo piano della viabilità cittadina che punta ad avere meno traffico e più parcheggi. Un piano che, con la ripresa della scuola, ha visto, da un lato, la soddisfazione dell’Amministrazione comunale (“il nuovo piano di viabilità cittadina ha funzionato alla perfezione” sottolinea Giuzio) dall’altro le critiche di esponenti regionali come il consigliere regionale di FdI, Alessandro Galella, che parla di “decine di genitori imbestialiti”.

Intanto, a chiedere ufficialmente un maggiore coinvolgimento delle Associazioni dei consumatori nelle scelte sulle mobilità urbana è il presidente di Federconsumatori Basilicata, Michele Catalano, che sollecita “l’apertura di un tavolo di confronto permanente sulla mobilità cittadina, che coinvolga anche le rappresentanze dei consumatori, al fine di garantire trasparenza, partecipazione e qualità nei servizi offerti”. “Riteniamo che la mobilità urbana, in una città capoluogo, debba essere concepita come un diritto di cittadinanza e non come un privilegio per pochi. La scarsità di corse, l’assenza di strumenti di tracciamento in tempo reale dei mezzi, la soppressione di intere linee e la mancanza di trasparenza nelle scelte adottate rischiano di compromettere la fiducia dei cittadini nel servizio pubblico, penalizzando in particolare le fasce più fragili della popolazione” commenta Catalano.

In attesa dell’incontro tra Amministrazione e Federconsumatori sul fronte mobilità resta aperta la questione scale mobili. Ieri, un nuovo incontro proprio sulle scale mobili di Potenza si è tenuto tra Cisl, Fit Cisl e Regione. “Nel corso dell’incontro abbiamo appreso con stupore che soltanto nella giornata di ieri il Comune di Potenza ha trasmesso lo studio di fattibilità relativo agli interventi necessari. Tale ritardo ha di fatto impedito l’inserimento di qualsiasi contributo regionale nella variazione di bilancio approvata nel mese di novembre scorso” sottolineano i segretari di Cisl Basilicata e Fit Cisl Basilicata, Vincenzo Cavallo e Sebastiano Colucci che ricordano anche come “i servizi urbani sono già sovvenzionati attraverso la legge regionale 513 del 2009, alla quale si aggiungono circa 700mila euro annui destinati alla manutenzione degli impianti”. “Arrivare alla chiusura delle scale mobili senza un piano concreto e definito rappresenta una modalità di gestione che non dovrebbe mai verificarsi nell’amministrazione della cosa pubblica” concludono gli esponenti sindacali, mentre proprio per fronteggiare le criticità che sono emerse dalla chiusura delle scale mobili è stata istituita una navetta sostitutiva, la circolare Prima, attiva ogni 20 minuti, che collegherà alcuni punti strategici della città, ripercorrendo il percorso che dalle scale mobili prima porta a piazza XVIII Agosto. In tutto 69mila chilometri in un anno che – viene evidenziato dall’Amministrazione comunale – serviranno a garantire i collegamenti per studenti, lavoratori e cittadini.

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