Martedì 28 Settembre 2021 | 19:57

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Potenza-Catania, l'Ad etneo colpito da ultrà, la squadra replica e vince 2-1

Aggredito da tifosi della stessa società su traghetto. La decisione dopo il no alla partita: alla violenza si risponde con lo sport

Potenza-Catania, l'Ad etneo colpito da ultrà: la squadra non gioca

POTENZA - Al termine di una lunga e convulsa giornata, il Catania ha giocato a Potenza, ha vinto per 2-1 e ha quindi passato il turno, conquistando l’accesso ai quarti di finale della Coppa Italia di serie C. Stamani, dopo l'aggressione subita sul traghetto dall’amministratore delegato, Pietro Lo Monaco, colpito da alcuni tifosi, la società rossoblù aveva annunciato la volontà di non giocare. Poi la decisione di scendere in campo perché «alla violenza si reagisce con lo sport» e di presentare un esposto alla Procura distrettuale del capoluogo etneo sui «numerosi fatti d’odio e di scellerata istigazione all’odio registrati in questi mesi».
Allo stadio Viviani di Potenza, in segno di protesta contro l'aggressione, il Catania è entrato sul terreno di gioco con 15 minuti di ritardo rispetto al previsto orario di inizio delle 15. E al termine dei 90 minuti regolamentari ha potuto festeggiare il passaggio del turno grazie ai gol realizzati da Di Piazza (su rigore) e Biondi. Per i potentini padroni di casa, invece, il momentaneo pareggio era stato segnato da Franca.

LA DECISIONE - Il Catania giocherà oggi a Potenza la gara di calcio valida per gli ottavi di finale della Coppa Italia di Serie C. Lo ha reso noto la stessa società con una nota spiegando che «alla violenza si reagisce con lo sport» e annunciando la presentazione di un esposto alla Procura distrettuale del capoluogo etneo sui «numerosi fatti d’odio e di scellerata istigazione all’odio registrati in questi mesi». In un primo momento dopo l'evento i giocatori avevano deciso di non disputare più il match. «Il Calcio Catania - si legge nel comunicato diffuso dalla società - rende noto che, nonostante la proprietà intendesse rinunciare alla disputa della gara con il Potenza alla luce del gravissimo episodio di violenza ai danni dell’amministratore delegato Pietro Lo Monaco, aggredito oggi da alcuni ultras catanesi, la squadra scenderà regolarmente in campo al Viviani alle 15.00. L’amministratore delegato Pietro Lo Monaco, pur profondamente scosso, ritiene infatti che alla violenza sia necessario e doveroso reagire coraggiosamente con lo sport. Al contempo - prosegue la nota - il Calcio Catania annuncia che nelle prossime ore sarà presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Catania, avente ad oggetto i numerosi fatti d’odio e di scellerata istigazione all’odio registrati in questi mesi». 

IL FATTO - L’amministratore delegato dal Calcio Catania, Pietro Lo Monaco, è stato colpito da alcuni tifosi etnei, che contestano la gestione della società, mentre si trovava sul traghetto che collega Messina e Villa San Giovanni. Lo Monaco si stava recando a Potenza per seguire la gara valida per gli ottavi di finale della Coppia Italia di Serie C. Partita che il Catania non disputerà: la squadra rientra a Catania. «La vile e vergognosa aggressione subita oggi dall’Ad Pietro Lo Monaco da parte di ultras catanesi a bordo della nave traghetto durante il viaggio per raggiungere Potenza, già prevedibile alla luce dello striscione intimidatorio esposto in città e di quanto denunciato dal nostro amministratore delegato in occasione della conferenza stampa di ieri, ci obbliga a fermarci. Conseguentemente, la squadra rientra a Catania». Lo afferma in una nota il Calcio Catania.

IL DISAPPUNTO DEL SINDACO - «Un atto inqualificabile e inaccettabile che condanniamo fermamente. Ci auguriamo che le autorità competenti individuino i colpevoli e vengano adottati provvedimenti esemplari per un episodio di violenza che non ha alcuna giustificazione». Lo affermano il sindaco di Catania, Salvo Pogliese, e la sua giunta in una nota sull'aggressione subita dall’Amministratore delegato del Calcio Catania. «A Pietro Lo Monaco e alla società del Calcio Catania - si legge ancora nel comunicato - rivolgiamo la nostra solidarietà e rimaniamo convinti che le vicende calcistiche non debbano mai sfociare in fatti che nulla hanno a che fare con quelle agonistiche e sportive». 

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