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I «signori» del crimine nella Città bianca

I «signori» del crimine nella Città bianca

I «signori» del crimine nella Città bianca

 

Venerdì 03 Aprile 2009, 09:16

02 Febbraio 2016, 20:16

di ALDO GUAGLIANI 

OSTUNI - Rapina ieri mattina, verso le ore 9,30 alla gioielleria di «Tonino artigiano dell’oro» ubicata in via Continelli 33 (traversa principale e trafficata di viale Pola), zona centrale della parte nuova della Città bianca. Ingenti i danni, si parla di centinaia di migliaia di euro, ai danni dell’orificeria, orologeria e nogozio di gioielli di Antonio Pignatelli & C.. 
Due uomini con fare distinto ed a volto scoperto, hanno suonato al campanello del negozio e la signora Stefania, vedendo i due attraverso le due porte a vetri blindate, ha aperto il primo ingresso e, subito dopo il secondo. Uno dei due individui, una volta entrati, ha estratto da dentro un borsone, una pistola che ha subito puntato al capo di un giovane che era nel locale intento a sistemare qualcosa in una vetrinetta. L’altro malvivente ha intimato alla signora di non gridare, aprire la cassaforte e sdraiarsi per terra senza muoversi. Poi, con fare molto tranquillo e da professionista delle rapine, ha iniziato ad prendere tutti i contenitori che erano nella cassaforte sistemandoli nei borsoni. Mentre l’altro rapinatore aveva fatto distendere il giovane e teneva a bada i due commessi della gioielleria, l’altro proseguiva l’azione di arraffare ogni cosa compresi tutti i gioielli esposti nella grande vetrina centrale. Tutto veniva riposto in diverse scatole per scarpe avendo la cura di riporre gli oggetti con cura. 

Una volta compiuta l’azione (senza curarsi di essere ripresi dalle telecamere), i due hanno iniziato ad uscire dalle due porte blindate del negozio i borsoni. Un’azione rapida e con molto sangue freddo, senza essere presi dalla nervosismo, ansia e agitazione come se i due fossero dei professionisti del crimine, hanno portato a segno l’azione delittuosa in modo fulmineo. Senza dare all’occhio, come se fossero due rappresentanti, hanno trasportato tutto in una Renault Scenic che era parcheggiata nei pressi e con un complice a bordo che, fungendo da palo, attendeva i due rapinatori col motore acceso. Non appena hanno terminato di caricare i borsoni, l’auto è partita a velocità mentre la signora usciva per strada per dare l’allarme e richiamare l’attenzione del proprietario che era nel bar poco distante. 

Una rapina portata a segno con molta tranquillità e senza creare sospetti all’utenza del panificio o ai negozi dirimpettai che non hanno visto nulla di sospetto e neanche i due rapinatori che trasportavano i borsoni. Dato l’allarme, sul posto confluivano le pattuglie dei Carabinieri e del locale Commissariato. Si istituivano dei posti di blocco e si effettuavano dei controlli ma non emergeva nulla e nessuna traccia dell’auto, Renault “Scenic” L'attività, coordinata dai militari dell’Arma di Ostuni e della Compagnia di Fasano, ha visto gli inquirenti, interrogare un pò il vicinato, ascoltando i negozianti della zona. Logicamente sotto chock i due commessi. Acquisite le immagini delle registrazioni della telecamera del negozio come di quelle della zona. Le indagini sono state avviate tempestivamente per risalire agli autori di questa rapina che si va ad aggiungere a quelle messe a segno nei giorni scorsi a Brindisi.
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