A Parigi un cinema sotterraneo clandestino di 400 mq presso la Torre Eiffel

PARIGI - Non solo metropolitana nel sottosuolo di Parigi: un cinema clandestino di 400 mq, attrezzato con schermo, sedie, spazio bar e materiale di proiezione, è stato scoperto in una cavità sotterranea delle catacombe cittadine, a quattro passi dalla Torre Eiffel.
La capitale francese è infatti percorsa sottoterra da circa 250-300 Km di gallerie - vecchie cave di pietra e catacombe a volte usate come ossari - frequentate abitualmente da appassionati, i cosiddetti «cataphiles».

«È surrealista - spiega uno di loro, Eole, "escursionista" da tre anni di queste cavità segrete -. Siamo sotto la Ville Lumiere e ci sono gallerie oscure che sono là da vari secoli».
I «cataphiles» a Parigi sono circa 2-300 e le loro spedizioni - benché proibite da uno specifico decreto del 1955 e punite con una multa di «400 franchi», cioè circa 60 euro - possono durare poche ore ma anche un intero week-end.
Per questo «alcuni lasciano tende, sacchi a pelo - racconta Zeb, 33 anni e 21 di passione - è come un camping dove si passano le vacanze», e per questo nelle gallerie ci sono affreschi, stanze attrezzate con panchine di pietra, tavoli.
Tutti i «cataphiles» tengono però le bocche cucite su come accedere alle catacombe: meglio evitare il rischio di turisti che lasciano rifiuti o fanatici della bomboletta che deteriorano le vecchie pietre.
A parere di un appassionato, la cavità in cui si trova il cinema - il cui materiale sembra di «qualità professionale» e potrebbe avere «una quindicina d'anni» - non fa però parte del circuito abitualmente frequentato dagli amatori.
La polizia non esclude la possibilità che venisse usato come luogo di riunione di gruppi di estrema destra, ma si tratta per ora solo di un'ipotesi.
Dopo la scoperta, gli inquirenti sono scesi una seconda volta, accompagnati da tecnici dell'azienda Edf (Electricitè de France), per capire da dove provenisse la corrente per illuminare le sale delle cavità: hanno quindi rilevato che l'energia elettrica era stata interrotta e un cartello riportava la scritta «Non cercateci».
La Procura della Repubblica di Parigi ha aperto un'inchiesta preliminare per «furto d'elettricità».

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