il fatto

Tragedia sfiorata a Nova Siri: accoltella la moglie davanti alla scuola dei figli e poi fugge, 44enne arrestato

ANTONIO CORRADO

Si tratta di un 44enne di origini albanesi residente a Prato, all’esito delle indagini dovrà probabilmente rispondere di tentato omicidio o femminicidio. Avrebbe sferrato il primo colpo alla gola colpendola di striscio

NOVA SIRI – Si è sfiorata la tragedia a Nova Siri scalo, dove un uomo ha aggredito e accoltellato la moglie davanti la scuola frequentata dai loro figli adolescenti. Avrebbe sferrato il primo colpo alla gola colpendola di striscio, per poi incontrare le sue braccia e mani protese per difendersi. Quindi è fuggito tentando di far perdere le proprie tracce, ma è stato rapidamente rintracciato dai carabinieri che lo hanno arrestato.

Si tratta di un 44enne di origini albanesi residente a Prato, all’esito delle indagini dovrà probabilmente rispondere di tentato omicidio o femminicidio. La donna è stata immediatamente soccorsa dai sanitari del 118, allertati dai cittadini presenti nel pieno della giornata lavorativa. Ha riportato lesioni da arma da taglio alle braccia, ricoverata all’ospedale «Giovanni Paolo II» di Policoro è stata dimessa dopo poche ore in buone condizioni, seppure con vistosi bendaggi sulle ferite.

Intanto il marito si è dato alla fuga, ma il suo tentativo è durato poche ore. Secondo la prima ricostruzione degli inquirenti, pare che l’uomo sia arrivato da Prato per raggiungere la moglie, che nel gennaio scorso aveva raggiunto dei parenti a Nova Siri portando con sé i due figli adolescenti.

L’uomo ha atteso che la moglie lasciasse il figlio a scuola, quindi l’avrebbe prima aggredita verbalmente e poi si sarebbe scagliato su di lei con il coltello. I fendenti l’hanno raggiunta a mani e braccia, nel comprensibile tentativo di difendersi dai ripetuti colpi inferti, uno dei quali l’avrebbe raggiunta anche vicino al collo, rischiando di esserle fatale. Da lì sangue e terrore negli occhi di chi ha assistito alla scena. Per fortuna il tutto è avvenuto in assenza del figlio, o di altri studenti del plesso scolastico molto frequentato nella cittadina materana.

L’uomo è stato interrogato dai militari, per ricostruire la dinamica e il movente del gesto e rinchiuso in carcere. Secondo quanto emerso anche dalla testimonianza della vittima, pare che alla base dell’aggressione ci sarebbero altri pregressi litigi di coppia. Stamattina l’uomo sarà sottoposto a interrogatorio di garanzia e il pubblico ministero del tribunale di Matera, dottoressa D’Alessandro, sta valutanto se formulare a suo carico l’accusa di tentato omicidio o quella ben più grave di tentato femminicidio, reato introdotto nel codice penale dalla legge del 2 dicembre 2025, in vigore dal 17 dicembre scorso e, in caso di morte della vittima, punito con l’ergastolo.

Privacy Policy Cookie Policy