L'ex sindaco
Crisi al Comune di Matera, Bennardi: «Nessun governo con noi del M5S»
Dopo l'uscita dei consiglieri Toto e Cerrone da Fratelli d’Italia, la posizione è netta: non saremo parte di governissimi né di operazioni costruite per allungare la vita a una maggioranza che oggi non ha più numeri e coesione politica
«Il Movimento 5 Stelle e il sottoscritto resteranno all’opposizione». Così il consigliere comunale pentastellato ed ex sindaco di Matera, Domenico Bennardi, dopo la crisi apertasi ufficialmente in Consiglio comunale a causa dell’uscita dei consiglieri Augusto Toto e Dominique Cerrone da Fratelli d’Italia e dalla coalizione maggioranza e il loro contestuale passaggio al gruppo misto.
Ora per Bennardi il problema più grave è che «lo stallo politico è già diventato stallo amministrativo. Dal giorno successivo all’ultimo Consiglio - ha specificato - le commissioni consiliari sono state annullate e rinviate a data da destinarsi. Questo blocco non è un dettaglio tecnico ma il segnale concreto di una macchina che rallenta, di atti che restano fermi, di decisioni che slittano mentre la città attende risposte. Matera è sospesa in un limbo fatto di trattative, conteggi, ipotesi di allargamento e voci di governissimo che coinvolgerebbero pezzi dell’opposizione. A noi questi scenari non interessano».
Secondo il consigliere anche «il tema di Matera Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo 2026 viene evocato come giustificazione per costruire alleanze innaturali in nome dell’emergenza. Ma l’emergenza non può diventare un alibi per mescolare tutto e il contrario di tutto. Se questo percorso deve trasformarsi in un titolo gestito altrove, in un cerimoniale definito a Roma dal ministero che ha stanziato le risorse, senza un reale coinvolgimento della città e senza il rispetto dell’indirizzo deliberato all’unanimità dal Consiglio comunale, allora si abbia il coraggio di dirlo con chiarezza. La politica non può essere chiamata a ratificare decisioni prese altrove e, allo stesso tempo, essere messa tra parentesi quando prova a esercitare il proprio ruolo. Se il sindaco Nicoletti - ha concluso Bennardi - non è più nelle condizioni di garantire una maggioranza solida, coerente e capace di governare, tragga le conseguenze politiche di questa situazione».