Gli alloggi per universitari
Matera, lavori in corso allo studentato: avrà 150 posti letto e aree per servizi
La residenza di via Lanera dovrebbe essere pronta entro la fine dell’estate per consentire l’ingresso degli studenti già nel prossimo anno accademico. A sottolinearlo, il direttore tecnico Sandro Cutrignelli durante il sopralluogo al cantiere
Proseguono i lavori nello Studentato di Matera (nelle foto di Antonio Genovese, ndr), la residenza universitaria di via Lanera che, parlando di tempi, dovrebbe essere pronta per la fine dell’estate, per consentire l’ingresso degli studenti già nel prossimo anno accademico. A sottolinearlo, il direttore tecnico Sandro Cutrignelli durante il sopralluogo al cantiere, che si è svolto mercoledì pomeriggio, in cui ha fatto il punto sullo stato di avanzamento dei lavori della struttura Un edificio che si estende su una superficie di circa 9mila metri quadrati (di cui 6500 per la residenza e le aree comuni, oltre ai locali tecnologici per circa 400 metri quadrati e altri 2000 per gli spazi circostanti), completamente privo di barriere architettoniche e che oltre al dormitorio, offrirà anche una serie di servizi: una biblioteca, la mensa e il bar per gli studenti, spazi comuni, aule studio e didattiche, probabilmente anche una palestra e infine spazi riservati agli uffici amministrativi dell’Ardsu. Importanti per il direttore anche le lunghe balconate larghe 2metri e 50 e lunghe circa 90 metri, pensate “come un luogo di ritrovo all’esterno in cui poter beneficiare anche di un panorama non indifferente”. Circa 150 i posti letto di cui il 10% (un totale di 22 posti) riservati agli studenti con diverse abilità motorie. Nel criterio compositivo – ha spiegato il direttore “abbiamo utilizzato il modulo abitativo composto da due stanze, una singola e una doppia, con bagno in comune. Le camere avranno una grandezza che varia dai 18 ai 22 metri quadri, per le persone con disabilità è prevista anche la presenza di una accompagnatore. Ogni piano della zona residenziale, in tutto quattro, è di 900 metri quadri”. Il direttore ha inoltre spiegato che “sono stati migliorati tutti gli aspetti impiantistici” e che “è stato completamente escluso l’uso di gas metano”. Sul piano dell’efficientamento energico, si punterà sui pannelli solari per garantire l’autonomia energetica dell’edificio. “Il parco fotovoltaico – ha detto il direttore- è stato maggiorato portandolo da 50 a 106 chilowatt anche con accumulo, vale a dire con batterie per 100 chilowatt, che potrebbe rendere questo fabbricato a livello di consumo energetico quasi del tutto autonomo”. Particolare attenzione è stata dedicata inoltre alle norme di sicurezza, anche con l’inserimento di dispositivi antisimici e l’ efficientamento di tutte le intelaiature con fibre di carbonio. Al sopralluogo ha partecipato anche Nunzio Olivieri delegato della Igc. “Ci sta aiutando un rapporto molto costruttivo con la Regione a cui va dato merito della continua capacità di ascolto di tutte le problematiche che nascono nel cantiere. Produciamo contabilità quasi ogni mese. I tempi di pagamento sono abbastanza celeri e i problemi portati anche all’attenzione della Direzione generale delle infrastrutture vengono rapidamente esaminati e definiti. Contrattualmente- ha poi proseguito- abbiamo una scadenza per fine maggio. Siamo in attesa dell’approvazione di una perizia di variante, speriamo di chiudere i lavori per agosto in maniera tale che si possa consentire nell’annualità scolastica 2026-2027 l’ingresso degli studenti nell’edificio”.