Il caso

Matera, i residenti in «fuga» dai Sassi: colpa del turismo

Massimo Brancati

La convivenza tra residenti, negozi, B&B e ristoranti sta diventando insostenibile al punto da spingere gli stessi abitanti a fare fagotto per spostarsi nella città «contemporanea»

MATERA - Dove c’è interesse e attenzione popolare - diceva l’economista britannico John Maynard Keynes - il business sgomita. Fagocita spazi con l’approccio da colonizzatore. Ne sanno qualcosa le città d’arte come Firenze, Venezia e la stessa Roma, alle prese con logiche commerciali che divorano storie, cultura e arte.

Non sfugge a questa tendenza Matera con i suoi sassi: più aumenta l’appeal turistico e più diventa terreno fertile per le mire espansionistiche degli affari. La convivenza tra residenti, negozi, B&B e ristoranti sta diventando insostenibile al punto da spingere gli stessi abitanti a fare fagotto per spostarsi nella città «contemporanea». Un fenomeno in costante crescita...

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