Domenica 22 Settembre 2019 | 02:08

NEWS DALLA SEZIONE

Due operazioni
Lecce, nel garage droga e 4mila euro in contanti: 2 arresti

Fiumi di droga in Salento, recuperati 12mila euro in contanti: 3 arresti

 
Nel salento
Montesano S.no, ha un colpo di sonno alla guida e si schianta contro un'altra auto: 2 feriti

Montesano S.no, ha un colpo di sonno alla guida e si schianta contro un'altra auto: 2 feriti

 
UN 45enne
Racale, maltrattava la madre: dal divieto di stare a casa passa al carcere

Racale, maltrattava la madre: dal divieto di stare a casa passa al carcere

 
Nel Salento
Nardò, rubava da negozio di elettronica insieme alla figlia di 8 anni: arrestato

Nardò, rubava da negozio di elettronica insieme alla figlia di 8 anni: arrestato

 
In un allevamento
Copertino, sfrutta 2 braccianti senza permesso di soggiorno: denunciato

Copertino, sfrutta 2 braccianti senza permesso di soggiorno: denunciato

 
Giro da oltre 2mln di euro
Lecce, società riceveva abusivamente tonnellate di rifiuti metallici: 79 indagati

Lecce, società riceveva abusivamente tonnellate di rifiuti metallici: 79 indagati

 
Tragedia sfiorata
Melendugno, piccolo aereo atterra su muretto a secco: 2 feriti

Melendugno, piccolo aereo si schianta contro muretto a secco: 2 feriti

 
Televisione
Eurogames, anche Otranto tra le città partecipanti al nuovo «Giochi senza Frontiere»

Eurogames, Otranto tra le città partecipanti al nuovo «Giochi senza Frontiere»

 
Presi dai Cc
Lecce, in giro con eroina e materiale da taglio: in manette due 30enni

Lecce, in giro con eroina e materiale da taglio: in manette due 30enni

 
Il duello
Lecce, Gibò contro Billionaire: così il Salento sfida Briatore

Lecce, Gibò contro Billionaire: così il Salento sfida Briatore

 
Operazione Armonica
Mafia a Lecce, stroncato clan alleato ai Tornese: 22 arresti

Mafia a Lecce, stroncato clan alleato ai Tornese: 22 arresti Video

 

Il Biancorosso

Calcio
Folorunsho rialza il Bari: «Noi i più forti della C»

Folorunsho rialza il Bari: «Noi i più forti della C»

 

NEWS DALLE PROVINCE

LecceDue operazioni
Lecce, nel garage droga e 4mila euro in contanti: 2 arresti

Fiumi di droga in Salento, recuperati 12mila euro in contanti: 3 arresti

 
TarantoDai carabinieri
Taranto, non accetta la fine della relazione e perseguita ex moglie e figli: arrestato

Taranto, non accetta la fine della relazione e perseguita ex moglie e figli: arrestato

 
BatL'annuncio
Istituto per il Medioevo: Barletta sarà sede per il Sud

Istituto per il Medioevo: Barletta sarà sede per il Sud

 
BariA bari
Assenteismo al Di Venere: senologo condannato a 2 anni, il pomeriggio passeggiava in scooter

Assenteismo al Di Venere: 2 anni al senologo, il pomeriggio passeggiava in scooter

 
Potenzatruffa nel potentino
Oppido Lucano, raccoglie offerte inesistenti per bimbi malati: denunciato

Oppido Lucano, raccoglie offerte inesistenti per bimbi malati: denunciato

 
MateraL'indagine
Basilicata, donne-madri costrette a licenziarsi

Basilicata, donne-madri costrette a licenziarsi

 
BrindisiDenunciato un uomo
Brindisi, usa abusivamente lampeggiante blu: «Lo facevo per l'autovelox»

Brindisi, usa abusivamente lampeggiante blu: «Lo facevo per l'autovelox»

 

i più letti

Il 95% non pratica l'interruzione di gravidanza

Aborti, in Salento solo 3 medici
non sono obiettori di coscienza

Aborti, in Salento solo 3 medicinon sono obiettori di coscienza

TIZIANA COLLUTO

Solo tre medici in tutta la Asl di Lecce praticano l’aborto e soltanto in due ospedali, quelli di Lecce e Casarano. Il 95% di tutti i ginecologi assunti nei nosocomi leccesi è, invece, obiettore. Numeri sorprendenti quelli che emergono nei giorni in cui l’Italia intera discute del caso Lazio, lì dove la Regione, per assumere due ginecologi al San Camillo di Roma, ha previsto un bando destinato soltanto a chi non vuole fare obiezione di coscienza.

In realtà, quella capitolina è una decisione già anticipata dalla Asl di Lecce un anno fa: con delibera del 7 gennaio 2016, infatti, la direzione di via Miglietta ha assunto con contratto full time a 38 ore, a tempo indeterminato, uno specialista ambulatoriale per il Fazzi. «Il bando pubblico - spiega il direttore sanitario della Asl, Antonio Sanguedolce - era destinato esclusivamente a ginecologi non obiettori, motivo per cui se in futuro il medico dovesse ravvedersi, verrebbe automanticamente licenziato, perché la ragione dell’assunzione sta proprio nel garantire l’interruzione volontaria della gravidanza».
È un problema che ha molto a che fare con l’applicazione vera e concreta della legge 194 e con la libertà della donna di decidere per sé. «Stando alla normativa, ogni ospedale dovrebbe garantire il servizio», precisa Antonio Perrone, dirigente medico della Ginecologia del Vito Fazzi.

Per chi decide di fare questo passo, sottoponendosi o all’induzione farmacologica o all’intervento chirurgico, il percorso, invece, è tutto ad ostacoli: presentarsi nei nosocomi di Scorrano, Copertino, Galatina e Gallipoli significa essere dirottati altrove.
Il Ferrari di Casarano, con un solo medico non obiettore sui sette del reparto, gestisce ogni anno almeno 220 interventi. A Lecce, il carico di lavoro, pari in media a 900 procedure l’anno, è sulle spalle di solo due ginecologi. A questi numeri, relativi agli aborti praticati entro i 90 giorni dal concepimento, si aggiungono poi le interruzioni di gravidanza nei mesi successivi, quando, ad esempio in caso di scoperta di malformazione del feto, c’è una richiesta in tal senso da parte della paziente, a causa di rischi per la sua salute fisica o psichica. Anche in questi casi gli unici a intervenire sono i non obiettori. Certo, alla base c’è una scelta etica, culturale o ideologica da parte dei camici bianchi.

Il rovescio della medaglia, però, è la gestione del managment sanitario, per garantire la vera applicazione della legge che, dopo lunghe battaglie, nel 1978 ha garantito anche in Italia la pratica dell’aborto, fino a quel momento considerato reato dal codice penale. Scelta, poi, confermata nel 1981 anche da un referendum popolare. Avere solo il 5 per cento di medici non obiettori in provincia di Lecce significa, anche, tempi di attesa non sempre congrui, garantiti con grande fatica. Un cortocircuito vero, peggiore di quanto accade nel resto d’Italia, dove in media gli obiettori sono il 70 per cento del totale, e nella stessa Puglia, dove ci si attesta all’86 per cento.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

LE RUBRICHE

Speciale Abbonamento - Scopri le formule per abbonarti al giornale quotidiano della Gazzetta
Gazzettaffari - Portale di annunci de La Gazzetta del Mezzogiorno
Gazzetta Necrologie