Martedì 22 Gennaio 2019 | 06:51

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IL sindaco di Lecce

«Una fondazione mista
per gestire Teatro Apollo»

In attesa dell'inaugurazione con il Presidente della Repubblica e il ministro Franceschini

«Una fondazione mistaper gestire Teatro Apollo»

«Sia una fondazione pubblico-privata, autonoma dal Petruzzelli, a gestire il teatro Apollo».
Il sindaco Paolo Perrone passa sopra l’«asfalto delle polemiche» degli ultimi giorni, non senza bollare queste ultime come «ridicolissime». Ed indica la strada da seguire dopo il taglio del nastro, che non è detto che sia il 5 dicembre. «Da dove esce quella data? - chiede, infatti, il primo cittadino - Non è stata ancora fissata. Stiamo aspettando delle risposte. Vorremmo inaugurare la riapertura dell’Apollo alla presenza del presidente del Repubblica, Sergio Mattarella, o del ministro dei Beni e delle Attività culturali Dario Franceschini. Ma su questo, per ora, manteniamo uno stretto riserbo».
Parla, invece, il sindaco, con riferimento alle recenti polemiche sull’asfalto. «Sono polemiche ridicolissime - ribadisce Perrone - Perché non avrebbe avuto senso e sarebbe stato anche molto pericoloso realizzare il basolato con il cantiere del teatro ancora aperto e coi lavori in corso nel Castello. E non si potevano neppure lasciare le buche presenti sul vecchio asfalto. È stata una scelta temporanea di buon senso. Quindi, tempo qualche mese e ultimato il cantiere, partiranno i lavori per il basolato. Il fatto che questo sia diventato oggetto di polemica - rincara la dose - lascia trasparire la pochezza dei nostri interlocutori dell’opposizione».
Dai banchi della minoranza, però (in primis da Carlo Salvemini), ma anche dal consigliere regionale Sergio Blasi sono arrivate richieste di chiarimenti su come l’Apollo sarà gestito, dopo aver riaperto i battenti. «Intanto Blasi conosce poco le questioni di questa città - attacca Perrone - Ha detto che il restauro dell’Apollo è frutto di un lavoro che parte con il sindaco Stefano Salvemini. E non è così. Era un teatro privato, che il Comune ha acquistato e recuperato con una spesa complessiva di 12 milioni di euro: 2 milioni e mezzo di fondi comunali, derivanti dai Boc; 7 milioni da fondi Cipe in base ad un accordo con la Regione; e ulteriori 2 milioni e mezzo, per il completamento, da fondi Poin. Ma il tutto prende il via con il centrodestra alla guida di questa città».
Per quanto riguarda la gestione, Perrone ha avuto già dei contatti con la Regione. «È chiaro che con la riapertura dell’Apollo il giacimento culturale della città di Lecce cresce notevolmente e si arricchisce di una struttura, che ha un suo valore storico ed architettonico, perché è un teatro di tradizione, che ha più di un secolo di vita - premette il sindaco - Gestire una struttura così costerà molto e il Comune, da solo, non se lo può permettere. Per questo è indispensabile coinvolgere altri organismi pubblici: la Regione Puglia, innanzitutto. Io ho già avuto dei contatti con il presidente Michele Emiliano e con l’assessore Loredana Capone. E ora aspetto che mi diano una risposta».
Dai primi contatti, informali, pare che sul tavolo ci siano due possibili vie. «La mia idea è di creare un organismo, una fondazione che sia pubblico-privata - precisa Perrone - Con il Comune e la Regione, ovviamente, ma anche col coinvolgimento di altre istituzioni pubbliche. Credo, inoltre, che la fondazione debba dare spazio pure ai privati sia nella fase gestionale che in quella di reperimento delle risorse. Da questo punto di vista, non mi scandalizzo di avere una gestione con privati, che favoriscano collegamenti, finanziamenti, managerialità. Penso ad una direzione artistica importante e ad una gestione di qualità, con teatro, spettacoli, eventi di un certo livello. Ovviamente coinvolgeremo l’orchestra del Tito Schipa, che mi auguro lì possa avere la sua casa».
Il governo regionale, però, sembra orientato verso un’altra soluzione: «Pare che l’Apollo sarebbe inserito nella fondazione del teatro Petruzzelli di Bari - prosegue Perrone - Se mi spiegano che Apollo e Petruzzelli debbano avere una gestione unica, io non sono d’accordo. Mi auguro che la Regione faccia per l’Apollo quanto già fa e stanzia per il Petruzzelli. Io credo che ci debbano essere due fondazioni autonome, che potrebbero sì dialogare e collaborare, ma autonome l’una dall’altra. Su questo che cosa dice il Pd locale? - è l’ultimo affondo di Perrone, rivolto agli avversari - E che cosa ne pensano i rappresentanti salentini di maggioranza al governo della Regione, troppo spesso silenti e appiattiti su politiche che penalizzano il Salento e favoriscono l’area bari-centrica?».

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