Il caso
Copertino, spunta un pestaggio prima dell’esecuzione di Tomeo
La vittima 49enne era stata coinvolta in una rissa vicino a un locale: è stato finito a colpi di revolver
Stefano Tomeo è stato ucciso con una Smith&Wesson. Il 49enne di Copertino freddato da un colpo al collo, sabato sera davanti al The Club di via Bixio, è stato raggiunto alle spalle da un uomo armato di un revolver, che non rilascia bossoli.
Le ipotesi sull’arma utilizzata dall’assassino hanno trovato conferma nell’autopsia svolta giovedì dal medico legale Roberto Vaglio. La salma è stata invece riconsegnata alla famiglia per le esequie qualche ora dopo, nella tarda serata.
Sul fronte del movente, i carabinieri del nucleo investigativo procedono sull’intreccio tra pista passionale e affari illeciti, un incastro che ha portato, come extrema ratio, al delitto.
Compiuto da uno “del mestiere” che di morte era stato minacciato più volte dalla vittima e ha agito per primo. Un rapporto non-rapporto insanabile, a causa degli sconfinamenti nella sfera privata come nella gestione del traffico di droga sulle piazze locali, ora dell’uno ora dell’altro a seconda.
Più di un mese fa Tomeo era rimasto coinvolto insieme a terzi, nel pestaggio di un uomo, nei pressi di un locale, a Copertino. Non una semplice scazzottata, considerata la gravità delle ferite riportate alla testa e non solo dalla vittima, che risulta essere assuntore abituale di stupefacenti.
Il 49enne inoltre, che viveva in una villa con piscina alla periferia del paese, era noto per i suoi gesti plateali. Come, per fare un esempio, la volontà di cospargere di benzina e incendiare ciò che di prezioso qualcuno volesse sottrargli.
Una testa calda, così nella ricostruzione dei carabinieri del nucleo investigativo e nell’incrocio con le testimonianze raccolte, che mostrava però ai non addetti ai lavori una condotta irreprensibile, da tranquillo operaio saldatore.
Chi ha esploso i tre colpi di revolver, uno dei quali mortale, una settimana fa, voleva mettere fine alle intemperanze di Tomeo. Sapeva dove, quando e come sparare. E non aveva paura. Nemmeno delle conseguenze.