il caso

Centro Ilma a Gallipoli, sollievo per l'oncologo Serravezza: stop allo sciopero della fame e della sete

Il medico convinto dall’aut aut dei volontari Lilt. Oggi l’asta di beneficenza

«Sono intervenuti i medici e anche il consiglio direttivo della Lilt che mi hanno imposto lo stop, pena le dimissioni in massa e il conseguente commissariamento dell’associazione, per cui ho deciso di sospendere il mio sciopero in attesa dell’incontro in Regione sul futuro del Centro Ilma». Sospiro di sollievo per l’oncologo Giuseppe Serravezza, 74 anni, che ha interrotto il suo sciopero della fame e della sete, in seguito alla diffusione del verbale della Lilt Lecce, che in caso di decisione diversa da parte del medico, avrebbe rassegnato le dimissioni in blocco. Il prossimo snodo per la vicenda Ilma è l’incontro in Regione di martedì 21 aprile. Intanto oggi l’associazione indice un’asta di beneficenza al museo «Castromediano».

Si rasserena Simonetta Pepe, presidente di Lilt Lecce, che spiega come nel documento approvato all’unanimità, si ribadisce che «nulla è più importante della salute del dottor Serravezza», arrivando a ipotizzare dimissioni collettive nel caso in cui l’appello non fosse stato accolto. La protesta ha prodotto un primo risultato: la convocazione in Regione, fissata per il 21 aprile, che rappresenta ora il banco di prova politico. È lì che si misurerà la capacità delle istituzioni di dare risposte concrete a una struttura definita «innovativa quanto rivoluzionaria», incentrata sulla prevenzione primaria, ma ancora bloccata da ritardi burocratici.

Il passaggio dalla protesta al confronto istituzionale non spegne dunque la pressione, ma la ridefinisce. Serravezza sarà al tavolo, chiamato non più a testimoniare con il proprio corpo, ma a negoziare in prima persona il futuro del centro. In questo contesto si inserisce l’appuntamento di oggi al museo «Castromediano», dove la comunità si stringe attorno al progetto con un’iniziativa dal forte valore simbolico e pratico: un’asta di beneficenza destinata a sostenere la dotazione tecnologica del Centro Ilma.

Le opere messe all’incanto spaziano dalle arti visive alla scultura, dall’artigianato artistico alle creazioni in legno, fino ai gioielli e compongono un mosaico identitario che racconta il Salento nella sua capacità di reagire, di partecipare, di costruire. Pepe e Serravezza sottolineano: «Il Centro Ilma è oggi realtà solo grazie alla straordinaria generosità dei cittadini, ma serve un ulteriore sforzo collettivo» per renderlo pienamente operativo. L’asta, in questa prospettiva, supera la dimensione economica e diventa un atto politico diffuso: una risposta dal basso ai tempi lenti delle istituzioni.

Privacy Policy Cookie Policy