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Il Lecce in emergenza: tutti i tormenti di Di Francesco

Antonio Calò

Una settimana a ranghi ridottissimi, tra calciatori assenti perché impegnati in nazionale ed altri out per infortunio. Lo staff medico è al lavoro per scongiurare il più possibile il rischio che la «coperta» sia corta proprio nel momento clou della stagione

Per il Lecce, è stata una settimana a ranghi ridottissimi, tra calciatori assenti perché impegnati in nazionale ed altri out per infortunio. Lo staff medico è al lavoro per scongiurare il più possibile il rischio che la «coperta» sia corta proprio nel momento clou della stagione.

Il Lecce dovrà fare a meno in pianta stabile del centrocampista Medon Berisha e dell’attaccante Francesco Camarda, ma in questo momento sono in infermeria anche il centrale difensivo Kialonda Gaspar, l’esterno alto Riccardo Sottil ed il jolly di centrocampo Lassana Coulibaly, mentre il terzino Danilo Veiga e l’ala Lameck Banda si sono allenati per tutta la settimana in differenziato.

Berisha ha subito la lesione del tendine riflesso del retto femorale destro, riportata quando ancora non era rientrato dall’infortunio muscolare rimediato contro il Pisa il 12 dicembre. Come reso noto dalla società di via colonnello Costadura, l’albanese si è sottoposto ad intervento chirurgico nella giornata di venerdì. L’operazione è stata eseguita dal professor Lasse Lemainem, presso l’ospedale Pihlajalinna di Turku, ed è perfettamente riuscita, ma per il ragazzo la stagione è finita. Un discorso analogo vale per Camarda, che il 28 gennaio si è sottoposto ad intervento chirurgico in artroscopia alla spalla destra per la ricostruzione del cercine glenoideo, presso l’Istituto Humanitas di Milano.

Gaspar, invece, ha riportato una lesione del legamento collaterale mediale e del crociato posteriore del ginocchio sinistro al 1’ della partita contro l’Inter del 21 febbraio. La scelta è stata quella di curarlo tramite terapia conservativa e si spera che possa essere disponibile ad inizio maggio, quindi per gli ultimi impegni della squadra, condizione atletica permettendo.

C’è un cauto ottimismo per quel che riguarda il recupero degli altri calciatori alle prese con problemi fisici, già per la prossima sfida interna contro l’Atalanta di lunedì 6 aprile, alle 15.

Sottil sta effettuando le terapie per risolvere i problemi connessi alla lombosciatalgia che lo tormenta da tempo e gli impedisce di dare il meglio con continuità. Si tenterà di metterlo nelle condizioni di andare quanto meno in panchina. Coulibaly, dal canto suo, sta seguendo il programma di recupero dalla lesione di primo grado al bicipite femorale della coscia sinistra riportata nella partita esterna disputata contro il Napoli, è in via di guarigione e c’è la possibilità che possa essere tra i convocati per la sfida contro l’undici diretto da Raffaele Palladino.

Per il confronto con gli orobici dovrebbero essere al proprio posto anche Banda (fastidio all’adduttore) e Veiga (lombosciatalgia), che però non sono al meglio.

Infine, Omri Gandelman, che è rientrato nel Salento dopo essere stato impegnato con la nazionale israeliana (con la quale, gettato nella mischia nella ripresa, ha realizzato il gol del definitivo 2-2 nell’amichevole giocata contro la Georgia), ieri ha lavorato in differenziato. Ma le sue condizioni al momento non destano preoccupazione.

Con alcuni assenti certi e diversi acciaccati, il Lecce sta vivendo un periodo di emergenza. In difesa, ad esempio, ad un’eventuale assenza di Veiga si dovrebbe fare fronte schierando sulla destra un centrale. In mediana e sulla trequarti in questo momento ci sono Ylber Ramadani (che è già a Lecce dopo la «chiamata» della sua nazionale, eliminata dalla corsa per la qualificazione ai prossimi mondiali) ed Oumar Ngom, con Gandelman più avanzato e Sadik Fofana come prima opzione, con Alex Sala e Thorir Helgason, schierati nelle battute conclusive del confronto con la Roma, in preallarme. Qualche difficoltà esiste anche per quel che concerne gli esterni alti, dove oggi sarebbero di sicuro arruolabili solo Santiago Pierotti e Konan N’Dri.

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