serie a
Berisha, stagione finita: il Lecce deve rifare i conti
Nuovo infortunio muscolare, quando il rientro sembrava vicino. Salentini ok negli scontri diretti per la salvezza, ma solo 4 dei 27 punti in classifica sono stati conquistati contro squadre di medio-alta classifica
Tegola sul Lecce, proprio quando la sosta del campionato avrebbe potuto dare una mano a Di Francesco con il recupero di giocatori fuori da tempo. Si sperava di poter rivedere doppo la pausa Medon Berisha, in verità anche il ragazzo albanese ci sperava. Invece no. Stagione finita per il talentuoso centrocampista, fermo dal 12 dicembre (Lecce-Pisa) per una lesione muscolare. Nella seduta d’allenamento in differenziato di sabato scorso, ha riportato un infortunio al retto femorale destro. Nella giornata di ieri il calciatore si è sottoposto a controllo strumentale che ha evidenziato una lesione del tendine riflesso del retto femorale destro. Si tratta purtroppo di un infortunio intervenuto in una zona differente da quella interessata dalla precedente lesione, occorso in una fase di cauta riatletizzizione, recentemente intrapresa a seguito degli ultimi soddisfacenti esami strumentali.
Il giocatore domani si sottoporrà ad una consulenza specialistica in Finlandia dal Prof. Lempainem, per valutare l’opportunità di intervento chirurgico, che sarà eventualmente effettuato nella giornata di giovedì. In ogni caso è da escludersi un rientro del calciatore nella stagione in corso.
Fra rammarico e certezze, per il Lecce è arrivato il momento di tracciare una linea nella settimana di sosta del campionato per gli impegni delle nazionali. Sarà l’ultimo momento per tirare il fiato, dopodiché verrà lanciata la volata finale per la salvezza, con le ultime otto giornate che saranno decisive ai fini del raggiungimento dell’obiettivo stagionale. All’indomani della sconfitta di misura all’Olimpico contro la Roma, è grande il dispiacere in casa Lecce per non essere riusciti a strappare punti pesanti nella trasferta capitolina. Una partita nel complesso ben interpretata dalla squadra allenata da Eusebio Di Francesco, ma è mancata quella scintilla che sarebbe servita per evitare la sconfitta. Buona la prova difensiva, e ormai non è più una novità. Indubbiamente la tenuta della retroguardia dei salentini è uno dei punti di forza, ma a questo fa da contraltare una fase offensiva non sempre efficace, complice un po’ di imprecisione e un pizzico di sfortuna.
Che sia mancato un pizzico di coraggio alla squadra salentina? Facile dirlo col senno di poi, ma la sensazione è che Di Francesco abbia trovato un equilibrio di squadra soddisfacente, che preferisce non alterare per cercare di non incidere eccessivamente sul bilanciamento fra le due fasi. Indubbiamente, in questa fase della stagione, le assenze iniziano a pesare e nel Lecce sono mancati nomi importanti. La sosta, in tal senso, può essere utile per svuotare l’infermeria, anche se è difficile fare previsioni. Servirà per recuperare totalmente Gandelman, alle prese tuttavia con un fastidio al ginocchio che lo rallenta nel rendimento. In mezzo al campo, i giallorossi sperano di ritrovare al più presto Coulibaly. Difficile un recupero per l’Atalanta, più probabile un rientro a ridosso del doppio impegno fra Bologna e Fiorentina. Sono giorni importanti anche per la situazione sanitaria di Sottil, alle prese con una lombosciatalgia che ha richiesto consulti specifici e che lo ha costretto a saltare la trasferta di Roma. Difficile, invece, immaginare al momento la data per il rientro di Gaspar e Camarda. La sosta, in tal senso, arriva così al momento giusto per provare a recuperare un po’ di energie.
Di certo, al Lecce è richiesto un cambio di marcia, soprattutto nelle sfide contro le formazioni della parte sinistra della classifica. Il doppio ko incassato nelle ultime due trasferte contro Napoli e Roma ha evidenziato ulteriormente la difficoltà della squadra giallorossa di farsi valere, in termini di risultati, contro le formazioni più quotate. Dei 27 punti conquistati finora in classifica dai salentini, soltanto 4 sono stati conquistati contro le squadre che occupano i primi dieci posti della graduatoria, in 16 incontri disputati. Servirà qualcosa in più, soprattutto in considerazione del fatto che al rientro dalla sosta, il Lecce se la vedrà prima con l’Atalanta e poi con il Bologna, che occupano rispettivamente il settimo e il nono posto in classifica. Di contro, la squadra allenata da Di Francesco ha un ottimo rendimento negli scontri diretti, una caratteristica che sarà fondamentale consolidare per cercare di ottenere la salvezza, considerando che da qui a fine campionato il Lecce dovrà ancora vedersela con Fiorentina, Verona, Pisa e Genoa. Insomma, a otto giornate dalla fine le occasioni per conquistare i punti utili a garantirsi la permanenza in serie A non mancano. Ma il margine di errore si fa sempre più sottile.