serie a
Lecce, giorni caldi verso la Cremonese: «La paura si farà sentire»
Il doppio ex Garzya: «Una partitaccia per entrambe le squadre. Complicatissima innanzitutto dal punto di vista emotivo, immagino prudenza»
«Quella tra Lecce e Cremonese si preannuncia come una “partitaccia” per entrambe le squadre. Complicatissima innanzitutto dal punto di vista emotivo, in quanto la posta in palio è altissima sia per i giallorossi che per i grigiorossi. Non si può parlare di gara decisiva, in quanto dopo ne mancheranno ancora altre dieci, per un totale di trenta punti a disposizione. Ma la formazione che dovesse uscire dal campo sconfitta subirebbe una brutta “botta” sul piano psicologico, oltre che per la classifica. Siamo dinanzi ad un match che le due contendenti avrebbero assoluto bisogno di vincere ma che, al contempo, non si possono permettere di perdere». È così che Gigi Garzya “fotografa” il faccia a faccia tra il complesso allenato da Eusebio Di Francesco e quello guidato da Davide Nicola, in programma domenica, alle 12,30, al “Via del Mare”. L’ex difensore, salentino doc, è un ex del Lecce, nel cui settore giovanile è cresciuto, facendo tutta la trafila sino alla formazione maggiore, e della Cremonese.
I due team sono entrambi reduci da una sconfitta. Quello giallorosso è caduto per 3-1 a Como, mentre quello grigiorosso si è arreso per 2-0, in casa, contro il Milan: «Sono due risultati che potevano essere messi in preventivo, stante lo spessore delle avversarie di turno. Il tutto nonostante si debba provare a muovere la classifica contro chiunque. Il Lecce è stato bravo a portarsi in vantaggio contro i lariani, ma poi ha pagato alcune gravi amnesie difensive. Va detto che c’è stato un cambio di modulo, che nella circostanza non ha pagato, e che l’undici diretto da Fabregas in questo periodo è in grandissima forma ed esprime un gioco di prim’ordine, dall’alto di una cifra tecnica di alto livello. La Cremonese, dal canto suo, ha offerto una buona prova, soprattutto nel primo tempo, tenendo botta sino ai minuti conclusivi, ma ha finito per capitolare in extremis, quando un punticino sembrava oramai alla portata. Ai lombardi brucia avere alzato bandiera bianca sul filo di lana, ma le big sono in grado di tirare fuori il colpo vincente in qualunque momento ed i rossoneri hanno avuto anche altre opportunità ghiotte sulle quali ha compiuto degli interventi pregevoli Audero».
La Cremonese non vince dal 7 dicembre scorso, ovvero dalla gara disputata tra le mura amiche contro il Lecce, terminata per 2-0. Da quel giorno, i grigiorossi hanno collezionato 4 pareggi e 9 sconfitte, con appena 3 reti realizzate e 21 incassate. Nel medesimo lasso di tempo, Wladimiro Falcone e compagni hanno ottenuto 2 successi e 2 nulla di fatto, a fronte di 9 gare perse, con 7 gol segnati e 17 subiti: «La compagine guidata da Nicola ha iniziato a spron battuto il torneo, sfruttando anche l’entusiasmo derivante dal colpo centrato nella prima giornata, contro il Milan, in trasferta. Ha fatto registrare un avvio-sprint che mi ha ricordato quello del Lecce di D’Aversa. Si sapeva, però, che, alla lunga, avrebbe dovuto lottare per la permanenza e così è accaduto. Dispone di un buon organico, ma è pur sempre una neopromossa. Il cammino del team salentino ha avuto meno picchi, sia in positivo che in negativo, ed è da considerare in linea con il rendimento di chi è destinato a soffrire sino in fondo per tentare di conservare la categoria».
Scontri diretti di tale rilevanza vengono spesso giocati all’insegna del tatticismo: «Mi aspetto un atteggiamento molto accorto da parte di entrambe le formazioni. Sulle due sponde, ci sarà una grande paura di commettere errori che potrebbero compromettere il risultato e questo fatto condizionerà fatalmente tante giocate. Mi aspetto poche occasioni su ambo i fronti e pertanto la spunterà chi sarà bravo e fortunato a portare dalla propria parte l’episodio giusto. Lo schieramento che dovesse imporsi conquisterebbe un risultato pesantissimo nell’immediato, ma anche in prospettiva futura».
Il Lecce avrà dalla propria parte la spinta incandescente del “Via del Mare”: «I tifosi salentini proveranno ad indossare i panni del dodicesimo uomo, come sempre fanno. Giocare al cospetto di ventiseimila spettatori che sanno trasmettere il calore che sa dare il pubblico leccese non è facile per nessuno anche perché, al contempo, la passione dei supporter infonde una carica enorme a chi veste la maglia giallorossa, che dovrà essere bravo a sfruttarla». Garzya riduce a quattro le compagini che dovranno sgomitare per evitare quel terz’ultimo posto che porta in B: «A meno di clamorosi sviluppi, penso che il discorso sia limitato a Cremonese, Lecce, Fiorentina e Genoa, con i viola che sono potenzialmente forti, ma sono lì».