il caso
Nardò, la scuola boccia la proposta di Mellone: «L'istituto non sarà intitolato a Sergio Ramelli ma a Morricone e Hack»
Attraverso una delibera di giunta comunale dello scorso 23 dicembre, Mellone aveva battezzato l’edificio – o almeno provato a farlo – dedicandolo al giovane militante missino assassinato nel 1975
La nuova scuola realizzata in zona 167 non sarà intitolata a Sergio Ramelli. Il consiglio d’istituto del quale fa parte il plesso scolastico inaugurato a gennaio di quest’anno boccia la proposta del sindaco di Nardò Pippi Mellone che attraverso una delibera di giunta comunale dello scorso 23 dicembre aveva “battezzato” l’edificio – o almeno provato a farlo – dedicandolo al giovane militante missino assassinato nel 1975. Una decisione, quella di dare il nome alla scuola, che spetta agli organismi scolastici e non al Comune. E proprio dalla scuola guidata dal dirigente Giuseppe Alemanno, infatti, sono giunte le proposte di intitolazione ora al vaglio dell’Ufficio scolastico regionale e alla prefettura, come da prassi e regole: Ennio Morricone e Margherita Hack (a quest’ultima dovrebbe essere intitolata proprio la nuova scuola di piazza Pastore).
La notizia della discussa (e anomala) procedura adottata dal sindaco Mellone di intitolare la scuola a Sergio Ramellii, fra l’altro tramite una delibera di giunta comunale, aveva fatto in questi mesi il classico “giro d’Italia”, tra polemiche e dibattiti. A scrivere la parola “fine” adesso è la stessa scuola, con puntualità e seguendo le procedure previste. E, soprattutto, tenendo l’istituzione al riparo dalle polemiche. Che però potrebbero riaprirsi a breve.