la storia
Squinzano, fece fuoco contro il rivale in amore: scatta la condanna a quattro anni
L’aggressione finita nel sangue a un sottufficiale della marina. Ma cade l’ipotesi che Cosimo Palma volesse uccidere il militare 44enne
Arriva la condanna a 4 anni di reclusione per lesioni, ma cade l’accusa di tentato omicidio per Cosimo Palma, 49enne di Squinzano, accusato di avere ferito il “rivale in amore” con un colpo di pistola alla nuca. La vittima è un 44enne, sottufficiale della marina militare. Il pm aveva chiesto la condanna a 11 anni per tentato omicidio aggravato dalla premeditazione, di porto e detenzione illecita di arma da sparo.
La sentenza è stata emessa al termine del processo con rito abbreviato dal gup Valeria Fedele che ha disposto il risarcimento del danno in favore della parte civile, con una provvisionale immediatamente esecutiva di 10mila euro. Cosimo Palma, difeso dagli avvocati Benedetto Scippa ed Andrea Capone, potrà comunque fare ricorso in Appello, contro la condanna.
I fatti risalgono al pomeriggio del 16 maggio del 2025. I due uomini si sarebbero incontrati nella marina di Casalabate per chiarire gli aspetti di una presunta relazione da parte della vittima, con una persona che era stata legata all’aggressore. Da qui sarebbe nata una discussione per questioni sentimentali e Palma avrebbe ferito il militare con un colpo di pistola alla nuca. Sarebbe stato poi lui stesso, implorato dal ferito, a condurlo al pronto soccorso dell’ospedale Vito Fazzi di Lecce, per poi abbandonarlo e darsi alla fuga. La vittima venne sottoposta ad un delicato intervento chirurgico. Cosimo Palma venne arrestato dalla polizia, dopo giorni di ricerche, a Torchiarolo, sulla scorta dell’ordinanza di custodia cautelare, richiesta dal pm Donatina Buffelli. Venne rintracciato in sella ad una moto.
Nel corso dell’interrogatorio di garanzia, davanti al gip Angelo Zizzari, si era difeso sostenendo di avere sparato involontariamente.