Serie A
Lecce, missione a Cagliari. Di Francesco: dobbiamo giocare con la testa libera
«Sarà una partita da vivere per cento minuti». L'allenatore giallorosso va oltre i regolari novanta minuti di gioco e prepara il suo Lecce alla sfida di questa sera sul campo del Cagliari, uno scontro diretto importante in chiave salvezza
«Sarà una partita da vivere per cento minuti». Eusebio Di Francesco va oltre i regolari novanta minuti di gioco e prepara il suo Lecce alla sfida di questa sera sul campo del Cagliari, uno scontro diretto importante in chiave salvezza. Il tecnico giallorosso è consapevole della necessità di portare a casa dei punti che sarebbero fondamentali per muovere le acque nella parte bassa della classifica: «Pensiamo solo a noi e alla nostra partita, provando a fare risultato. Dobbiamo riprenderci qualche punto che abbiamo lasciato per strada, dando continuità dopo la vittoria conquistata contro l’Udinese. Quello di Cagliari è un ambiente molto caldo che conosco bene, ho preparato i miei ragazzi anche sotto questo punto di vista».
Di Francesco dovrà fronteggiare una piccola emergenza sul fronte offensivo, alla luce dell’assenza per squalifica di Banda. La coperta più corta sulle corsie d’attacco impone riflessioni sulle scelte da adottare e anche sulla necessità di variare schieramento tattico. Il tecnico dei salentini gioca a carte coperte ma non esclude cambiamenti: «Sicuramente posso dire che abbiamo preparato dei piani diversi rispetto al solito, poi faremo delle valutazioni anche in base a come si metterà la partita. Di gara in gara cerchiamo di capire quale possa essere la soluzione migliore, abbiamo lavorato con la linea a cinque e con la linea a quattro. Al momento siamo riusciti a trovare un equilibrio importante, poi durante la partita le letture possono cambiare anche in base ai risultati. Di base giochiamo con il 4-2-3-1, modificando qualcosa a seconda all’avversario di turno. Faccio le scelte alla luce del lavoro settimanale, non sulla base degli umori».
Non è in dubbio la presenza a centrocampo di Gandelman, grande protagonista della vittoria contro l’Udinese, partita nella quale l’israeliano ha trovato il suo primo gol in serie A: «Cerchiamo di mettere i giocatori nelle condizioni di rendere al meglio nel ruolo in cui sono bravi. Lui è arrivato come centrocampista abile negli inserimenti e quello è il suo ruolo migliore, contro l’Udinese ha giocato spesso vicino all’attaccante. È molto bravo di testa, sa trovare i tempi di inserimento, è agile e ha grande tempismo. Si completa bene con Cheddira, un attaccante bravo a muoversi per liberare gli spazi. Quest’ultimo, nel ruolo di centravanti, è un giocatore diverso da Štulić, ma i due possono anche coesistere». Per quanto riguarda la difesa, Di Francesco non scioglie le riserve sul ballottaggio fra Gaspar e Siebert al centro della retroguardia: «Devono stare tutti all’erta, tutti sul pezzo. Ho visto degli ottimi allenamenti. Durante la partita potremmo anche cambiare sistema di gioco in base a come si metteranno le cose. Al di là di chi partirà dall’inizio, saranno fondamentali anche i cambi». Quanto al Cagliari, invece, l’allenatore dei giallorossi individua in Palestra il pericolo maggiore: «Lui è il calciatore che spacca le partite. Giocano un 5-3-2 dinamico, a inizio campionato erano più camaleontici, ora hanno trovato un equilibrio. Pisacane ha maggiore consapevolezza, sta facendo un ottimo lavoro». Per ciò che riguarda la lotta salvezza, Di Francesco vede una lotta aperta fra più squadre: «Da 26/27 punti in giù le metto tutte dentro. La Fiorentina ha una grande squadra, con 21 punti è al di sotto del suo potenziale. La vittoria contro il Como un po’ me l’aspettavo per il modo in cui stava giocando ultimamente la viola. Giocare dopo le altre non credo che sia un vantaggio, perché mette un po’ di pressione in più. Dobbiamo liberarci assolutamente di questo peso, portando avanti solo pensieri positivi attorno a questa squadra, che ha bisogno del supporto da parte di tutti».
In casa Cagliari, il tecnico Pisacane fa la conta degli indisponibili e annuncia due assenze rispetto all’undici titolare atteso alla vigilia: «Rientra Mina, che sta bene e sarà della partita. Per quanto riguarda gli assenti, a Belotti, Felici, Deiola e Folorunsho, si aggiungono anche Gaetano e Zé Pedro. Sarà una battaglia, non lo definirei un match point ma sarà una partita sicuramente importante contro un avversario difficile da affrontare. Il Lecce ha giocatori di categoria con la giusta personalità, cercheremo di portare gli episodi a nostro favore».