il problema

Lecce, nelle ore notturne non c’è il servizio della Polizia locale

Gaetano Gorgoni

I motivi? Carenza di personale ed impossibilità di fare assunzioni. Le pattuglie notturne vengono garantite solo due o tre volte al mese, in occasione di controlli mirati

Da mezzanotte alle sei del mattino la città resta scoperta sul fronte della polizia locale. Le pattuglie notturne vengono garantite solo due o tre volte al mese, in occasione di controlli mirati soprattutto negli esercizi pubblici, mentre una presenza stabile nelle ore e nelle zone più delicate non è al momento possibile. Una situazione che, secondo le previsioni, potrà cambiare solo quando il Comune uscirà dal predissesto, tra circa due anni, aprendo nuovamente alla possibilità di assunzioni strutturali. Nel frattempo, però, torna in pista l’ipotesi di ricorrere a vigili urbani a tempo determinato, soluzione ritenuta da più parti l’unica percorribile nel breve periodo.

Il tema è stato affrontato nel corso della Commissione traffico riunitasi ieri mattina a Palazzo Carafa, durante la quale il comandante della polizia locale, Donato Zacheo, ha illustrato in maniera dettagliata le ragioni dell’impossibilità di garantire i turni notturni: «Il nostro regolamento ci consente di organizzarli solo per due o tre volte al mese, per tutta una serie di motivi». Durante i servizi serali e notturni l’attività del comando è concentrata soprattutto sui controlli dei pubblici esercizi: «Interveniamo per rilevare violazioni, che spesso vengono denunciate, soprattutto per verificare esposti fatti dai cittadini».

Il comandante ha poi fornito un quadro numerico dell’organico per chiarire le difficoltà operative. Il comando è composto complessivamente da 90 unità, compreso lo stesso comandante e sei funzionari, con 83 operatori di polizia locale. Di questi, però, 12 risultano non idonei, 15 rientrano nelle tutele della legge 104, otto non possono svolgere turni notturni e una unità è assente per maternità. A ciò si aggiungono tre agenti a disposizione del sindaco, due distaccati presso la Procura e altri quattro distaccati in diversi uffici. «Di fatto restano 65 agenti impiegabili nei turni, ma anche qui entrano in gioco ulteriori limiti - ha spiegato Zacheo - Tredici unità hanno raggiunto un coefficiente di 72, dato dalla somma di età anagrafica e anni di servizio, e non effettuano turni notturni, mentre 34 unità hanno un coefficiente pari a 80 e non svolgono turni serali. A questi numeri si sommano i paletti fissati dal regolamento: massimo 12 domeniche lavorative all’anno, 15 festivi infrasettimanali, 12 servizi notturni e 24 servizi nella fascia 18-24. Sulla base di questi vincoli non posso organizzare più di due turni notturni, massimo tre al mese».

Durante la Commissione Traffico non sono mancate le preoccupazioni sul fronte della sicurezza. Il consigliere di Coscienza civica, Antonio De Matteis, ha auspicato almeno la copertura dei weekend. Sulla stessa linea il consigliere del Pd Antonio Rotundo, che è tornato a proporre l’utilizzo di assunzioni a tempo determinato. Finora, però, la priorità è stata data alla stabilizzazione a tempo pieno dei vigili che erano part-time. L’assessore alla polizia municipale, Giancarlo Capoccia, ha confermato che l’amministrazione sta lavorando proprio sulla strada delle nuove assunzioni. «Stiamo cercando di reperire le risorse per assumere nuovi vigili a tempo determinato, ma dobbiamo capire se l’operazione è sostenibile, quanti agenti possiamo assumere e per quanto tempo». Nel bilancio previsionale 2026-2028, al momento, sono previste 18 assunzioni, ma nessuna riguarda la polizia locale. «Abbiamo fatto tante richieste di personale, compreso quello a tempo determinato, ma passare ai fatti è più difficile», ha concluso Zacheo, rimarcando come l’età media del corpo sia ormai aumentata troppo, rendendo sempre più complesso garantire servizi aggiuntivi come quelli notturni.

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