Serie A
Lecce, l'esultanza di Di Francesco: «Anima e cuore, sempre»
Il tecnico giallorosso dopo il 2-1 all'Udinese: «Rifarei tutte le scelte che ho fatto. La squadra ha sempre avuto equilibrio. Le partite non si vincono schierando sei attaccanti, ma tenendo il predominio nelle proprie mani»
Esplode, Eusebio Di Francesco, dopo la rete firmata da Banda. Si rivolge a pugni levati verso la tribuna. Esulta. Agita le mani. Il team manager Claudio Vino lo abbraccia, lo calma. Ma la tensione accumulata dal trainer pescarese è stata tanta. Il pubblico ha fischiato quando il tecnico ha deciso di sostituire Walid Cheddira con Nikola Stulic. Il «Via del Mare» avrebbe voluto che i giallorossi giocassero l’ultimo scorcio di gara con il doppio attaccante. In questo caso, però, il risultato ha dato ragione a lui, alla decisione di insistere sulla soluzione che prevede i due esterni ed una punta centrale. Al triplice fischio dell’arbitro, il mister corre veloce verso gli spogliatoi.
«Ci abbiamo messo anima e cuore - dice Di Francesco - Rifarei tutte le scelte che ho fatto. La squadra ha sempre avuto equilibrio. Le partite non si vincono schierando sei attaccanti, ma tenendo il predominio nelle proprie mani. Banda è in grado di entrare ed incidere. Contro l’Udinese, abbiamo concesso pochissimo, pur provando sempre ad imporci. Devo fare i miei complimenti a Gaspar. Nel primo tempo ha commesso diversi errori, ma ha dimostrato di essere uomo perché ha tenuto botta ed ha disputato una ripresa all’altezza. Ha saputo restare dentro la gara. Non posso farmi condizionare dagli umori che serpeggiano nell’ambiente. Devo andare per la mia strada. Il Lecce ha bisogno del massimo sostegno perché ci mette tutto in ogni match».
Poi aggiunge: «Ogni partita ha una storia differente. Banda ci ha tolto qualcosa in occasione della sfida con il Parma, ma contro l’Udinese ha saputo restituircelo. Chiuso il mercato, disponiamo di un gruppo ben definito. Questa squadra è unita. Ha la massima coesione. Mi auguro che ci sia sempre il medesimo atteggiamento. Non possiamo prescindere dall’avere determinati equilibri. Sulla base di ciò che ho a disposizione cerco di fare il bene del Lecce. Gandelman è bravo ad attaccare gli spazi. Stulic è entrato benissimo ed ha giocato 15’ di alto livello, nonostante si sia allenato pochissimo con i compagni per l’intera settimana. Anche Cheddira ha fornito una prestazione intensa. Dedico la vittoria alla moglie del “direttore” Corvino per l’anniversario di matrimonio». [a.c.]