Da qualche giorno il traffico in città va in tilt nelle ore di punta, a causa di un numero impressionante di cantieri privati e pubblici che si sono accavallati. Alcuni automobilisti si sentono incastrati in un labirinto di divieti. Commercianti e residenti sono in allarme e si teme la fuga da Lecce per Natale.
Ma il vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici, Roberto Giordano Anguilla, rassicura tutti che il peggio sta per passare e che entro il 30 novembre importanti cantieri strategici, incluso quello su viale Japigia, termineranno.
«Com’è possibile che si rilascino contemporaneamente a vario titolo autorizzazioni a chiudere importanti arterie interferenti tra di loro? - ha tuonato ieri Filippo Montinari, un residente nell'area più caotica - Oggi via Trinchese, angolo via Nazario Sauro, è bloccata: arrivi con fatica in piazza Mazzini e trovi la corsia interna chiusa da un Tir; svolti a destra per evadere attraverso via Lamarmora e la trovi bloccata, senza poter deviare verso via Oberdan/Braccio Martello perché incrocerai il traffico accumulato su via Trinchese. Quindi, cerchi di evadere da via 47° Reggimento Fanteria per prendere via 95° Reggimento, ma c’è la sorpresa: via Liborio Romano chiusa per il cantiere di piazza Tito Schipa ed allora procedi per via Cavallotti, altro traffico per chi non ha potuto svoltare su via 95° e per la potatura dei lecci in corso».
L’opposizione accusa il governo cittadino di mancata pianificazione: «Non è possibile che ogni mattina un leccese si svegli e trovi una strada chiusa sotto casa», attacca il consigliere Marco De Matteis.
Ieri mattina se ne è discusso in due commissioni diverse, quella dei lavori pubblici, con l’ordine del giorno sullo stato dei lavori di viale Japigia (dove si procede alla fresatura da via 95º Reggimento Fanteria a via Gentile), e nella Commissione Traffico. «Appaiono divieti il giorno prima, autorizzazioni rilasciate senza programmazione. È impossibile arrivare a Lecce e il problema di oggi rischia di riverberarsi sul commercio a Natale», ha affermato il consigliere di minoranza Antonio De Matteis.
Il capogruppo di Lecce città pubblica Sergio della Giorgia ha puntato il dito su alcuni lavori dei sottoservizi che hanno distrutto, in alcuni punti, il tappetino delle piste ciclabili realizzato poco tempo fa. Dai banchi dell’opposizione vengono segnalate anche interruzioni improvvise delle corsie preferenziali.
«Ho ereditato 37 cantieri, dai viali storici, alla circonvallazione fino al centro storico - ha affermato il vicesindaco, durante la Commissione Lavori pubblici - Non abbiamo altre scelte con i lavori che riguardano il Piano di ripresa e resilienza: dobbiamo finire per forza per il 31 marzo 2026. Ma siamo in dirittura d’arrivo e non apriranno altri cantieri».
Il vicesindaco ha informato tutti sulla riunione organizzativa che si è tenuta nei giorni scorsi, in cui si è dato lo stop a tutti i nuovi interventi. «Sono stati velocizzati i cantieri più problematici, quelli strategici - ha puntualizzato Giordano Anguilla - Tra le opere in dirittura d’arrivo, che libereranno il centro, ci sono i 470 parcheggi all’ex Massa, la conclusione dei lavori in via Trinchese, la fine dei lavori nel centro (via Verdi, via Fazzi, via degli Acaya e via Alvino) e di alcuni cantieri Pnrr.
Ha destato preoccupazione l’ordinanza della polizia locale che dà il via libera ai cantieri fino a Natale. «I lavori in viale Japigia devono terminare entro il 30 novembre», ha rassicurato Giordano Anguilla.
Il consigliere di minoranza, Giovanni Occhineri, ha letto la lettera di un residente: «Le persone si alzano la mattina e non sanno che fine faranno. Lavori ovunque, senza alcun senso e senza avvertimento. La mattina esco in orari improponibili perché non so quale strada dovrò prendere per accompagnare i figli a scuola». L’opposizione chiede una comunicazione quotidiana, soprattutto sui social e un’attenzione notevole ai lavori che si accavallano.
Il presidente della Commissione traffico, Luigi Quarta Colosso, ha ricordato che mercoledì le vie Lamarmora e 95° Reggimento Fanteria erano chiuse per due cantieri privati contemporaneamente: «Questo crea disagio importante in quell’area, se si aggiunge la chiusura di via Cesare Battisti: tutto il distretto del commercio era paralizzato da lavori privati, a cui si aggiungono i cantieri pubblici, che già creano disagio. È necessario comunicare le chiusure in maniera più incisiva e in anticipo».
















