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Tragedia a 33 metri

Casalabate, immersione fatale: muore ortopedico brindisino

Fabio Lodispoto, 55 anni, era insieme a un amico: l'allarme alle 17, 30, ore dopo il ritrovamento

Casalabate, immersione fatalemuore ortopedico brindisino

Fabio Lodispoto

CASALABATE - Un noto medico muore durante una battuta di pesca in profondità. Tragica escursione nei fondali salentini per Fabio Lodispoto, 55enne chirurgo ortopedico nato a Londra, vissuto nella Capitale e residente a Brindisi, che ieri pomeriggio si era immerso a 33 metri di profondità mentre era in compagnia di un amico, che non vedendolo rientrare ha lanciato l’allarme intorno alle 17. Entrambi erano partiti con una barca dal porticciolo turistico brindisino e avevano raggiunto la costa leccese per immergersi. Terminata la battuta di pesca il compagno è risalito ma non trovandolo ha iniziato a preoccuparsi e ha allertato la guardia costiera.

Sul posto sono giunte le motovedette dell’ufficio circondariale marittimo di Otranto e quelle del compartimento di Brindisi, che hanno offerto supporto logistico ai sommozzatori dei vigili del fuoco arrivati da Bari. Il corpo è stato recuperato pochi minuti prima delle 20 e trasferito sulla darsena della marina leccese, dove erano in attesa i medici del 118 giunti in ambulanza dall’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce, insieme a una quadra di pompieri del comando leccese.

La salma, su disposizione del pubblico ministero di turno Paola Guglielmi, è stata trasferita nella camera mortuaria del nosocomio leccese in attesa degli accertamenti medico-legali.

Stando alle prime ipotesi, il professionista sarebbe stato colto improvvisamente da un malore mentre si trovava sul fondale. Se si sia trattato di un’embolia oppure di un arresto cardiocircolatorio o se il decesso sia dovuto a causa di natura diversa sarà l’esame del medico legale a stabilirlo. Non è esclusa una sincope anossica.

Resta il fatto che l’uomo era uno sportivo con anni di attività agonistica alle spalle, sia come maratoneta che come subacqueo.
Specializzato in medicina dello sport, in ortopedia e traumatologia, Lodispoto era docente di malattie dell’apparato locomotore all’Università La Sapienza di Roma. Autore di articoli a carattere divulgato oltre che saggista, ha collaborato sia con Radio Rai Uno per la rubrica “Medicina e società” che con alcune testate tra cui La Gazzetta del Mezzogiorno nell’inserto “Salute”. È stato anche consulente ortopedico della squadra nazionale di Taekwondo, componente della società italiana di artroscopia e della società italiana di medicina e chirurgia del piede.

Sposato con Brigida Giuliano, una pediatra di Latiano, attualmente viveva a Brindisi operando tra Roma, Lecce e Firenze. Poco prima della tragedia, via whatsapp, aveva comunicato alla moglie che sarebbe rientrato prima del tramonto. Il destino nei suoi confronti purtroppo è stato crudele. [m.c.]

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