Accadde oggi

Al via la Terza rete: c’è il primo Tg Puglia

Annabella De Robertis

Nel 1979 l’inaugurazione con «Il Pollice»

«È partita la Terza Rete»: così titola «La Gazzetta del Mezzogiorno» del 16 dicembre 1979 in prima pagina. Il giorno prima è nato il «canale regionale a carattere nazionale» della Rai, a cui si sta lavorando alacremente fin dal 1979, anno della complessa riforma del sistema radiotelevisivo pubblico: «terza» come la terza pagina dei giornali, la sezione dedicata tradizionalmente alla cultura, e come il terzo canale radiofonico.

Finalmente le sedi regionali della Rai hanno a disposizione un proprio spazio per trasmettere non solo i telegiornali, ma anche veri e propri programmi di intrattenimento e approfondimento culturale, politico, economico, interamente ideati e prodotti a livello locale. Ciascuna sede, infatti, manderà in onda il martedì e giovedì alle 19.30, per 30 minuti le sue trasmissioni.

In Puglia, Ettore De Marco guida la squadra di nove giovani programmisti registi che dal 1979 al 1987 realizzerà oltre 300 programmi. Michele Campione è a capo, invece, della redazione giornalistica. A inaugurare le trasmissioni nazionali della Terza rete, si legge sulla «Gazzetta», è stato il programma «Il Pollice»: alla presentazione dei programmi della settimana è seguito un dibattito in studio tra Paolo Grassi, presidente del Cda Rai, la regista Lina Wertmüller e Giuseppe Giacovazzo, direttore de «La Gazzetta del Mezzogiorno» e storico giornalista del Tg1.

Va in onda anche il primo telegiornale della sede pugliese. Il cronista della «Gazzetta» Paolo Catalano è nella sede Rai di via Dalmazia per raccontare i retroscena del primo giorno di emissione: «In una stanzetta, intorno a un tavolo, ci sono il caporedattore Michele Campione, il regista Andrea Cimmino, i due conduttori Gustavo Delgado ed Elio Savonarola. Mancano 40 minuti all’inizio e si controlla che tutto sia pronto. Uno rilegge il sommario, un altro si informa se gli ospiti intervistati in studio sono già arrivati, un altro ancora sfoglia un fascio di fotografie per scegliere quelle per i servizi […]. Il Tg3 Puglia deve durare 19 minuti e 30 secondi, non un secondo in più. E a questo punto si scopre che nessuno in Rai è capace di fare una somma. Risulta che tutto quanto è stato preparato supera di ben 7 minuti il tempo a disposizione: “Non è possibile”, dice Michele Campione, “provate a far bene i conti!”. È assurdo, un’ora prima era tutto in ordine…».

Alla fine salteranno due servizi filmati e due notizie di nera. «Gli uomini di teatro dicono che le “prime” sono sempre le rappresentazioni meno riuscite. È così, infatti, ma ci sembra di poter dire che visto in video questo primo Tg3 Puglia promette bene», conclude ottimista Catalano.

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