TOTI BELLONE - LECCE «Col sole che nel Salento spesso rifulge anche in inverno, la Fontana simbolo identitario di Gallipoli, dal greco “Kalé Polis”, Città Bella, brilla ancora di più, come può fare solo il colore della pietra leccese di cui, assieme ad innesti di carparo, è fatta, quando si fa dorato. Col mare del Castello Rivellino alle spalle, nel tratto cittadino che col grande ponte segna il passaggio dal borgo vecchio al nuovo, un tempo era conosciuta come Fontana Greca risalente al III secolo avanti Cristo, mentre studi più recenti, ritengono sia stata costruita in età rinascimentale, e dunque nel XVI secolo. In attesa di una datazione certa, alla fine, qualcuno ha pensato bene di chiamarla più semplicemente Fontana Antica. Le facce che la compongono, una delle quali guarda la Chiesa del Canneto, recano, una le tre metamorfosi delle mitologiche Dirce, Salmace e Biblide, e l’altra lo stemma cittadino, un’epigrafe in latino e le insegne del re Carlo III di Borbone». Continuate a inviare le vostre foto a ufficio.centrale@gazzettamezzogiorno.it
Martedì 03 Marzo 2026, 20:57
















