LOREDANA SCORCIA E SEBASTIANO GERNONE, BARI - «Il suono serale del silenzio, le immagini dei nostri soldati sugli schermi, la nuova illuminazione tricolore ricorda a chi si accosta al nostro Sacrario barese nella strada per Brindisi del quartiere Japigia i 75mila militari inumati di cui 40mila ignoti, gli ascari eritrei e etiopi. Recentemente sono stati sistemati anche i resti di militari e civili deceduti nei campi di concentramento o di lavoro dell'ex Repubblica Democratica Tedesca e il museo dei cimeli... Sono lì a ricordarci l' importanza della pace e della vita». L'opera, costruita in pietra di Trani, è immersa in un ampio parco e si articola su due piani: il piano terra e il piano rialzato, al quale è possibile accedere tramite l'ampia scalinata centrale. Il sacrario di Bari, è il secondo per dimensioni in Italia, dopo quello di Redipuglia. Ai lati del parco, sono stati ricostruiti due elementi che caratterizzavano il dismesso sacrario militare di Tripoli, costruito alla fine degli anni ‘50.
Sabato 03 Maggio 2025, 20:24
















